Non hanno voluto portare gli azzurri al Circo Massimo, per evitare che i festeggiamenti per la vittoria all'Europeo diventassero un assembramento decisamente sconsigliato in tempi di Covid, ma non è servito a nulla: la Nazionale, rientrata nella notte da Londra per dormire all'hotel Parco dei Principi, a Villa Borghese, è andata alle 17 al Quirinale - con loro anche Matteo Berrettini, poi fatto salire anche sul pullman, e la nazionale Under 23 di ginnastica, prima nel medagliere all'ultimo Europeo - a prendersi i complimenti di Mattarella, poi a Palazzo Chigi da Mario Draghi. E gli assembramenti li ha creati lo stesso, su tutto il percorso, nonostante le poche e vaghe informazioni circolate, proprio per evitare che i tifosi si adunassero per festeggiare. Gli azzurri hanno ottenuto il pullman scoperto, che in un primo momento non era stato autorizzato: è avanzato a passo d'uomo, tra una folla in festa, che si apriva a fatica per farlo passare.

Il Presidente Mattarella

«Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti - ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perché avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall'affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini: la rimonta del primo set equivale a una vittoria». Menzione speciale per Spinazzola: «Volevo fargli i complimenti, perché con le stampelle è riuscito ad arrivare per primo alla premiazione».

Chiellini per Astori

Al Quirinale ha parlato anche Giorgio Chiellini, capitano azzurro, che ha ricordato Davide Astori, che avrebbe avuto 34 anni, «e lo avremmo voluto qui con noi. Davide è sempre presente nei nostri pensieri, nel cuore di chi l'ha conosciuto e in quello dei giovani che ne hanno sentito parlare».

Gabriele Gravina

«La grande bellezza mostrata dagli azzurri non è solo di gioco ma anche di amicizia, e auspico che questo sia fonte di ispirazione per il nostro settore e per la riforma del calcio italiano - ha dichiarato il presidente della Figc Gravina - questa nazionale lotta, si esalta e gioisce: è la squadra di tutti e animata da sentimenti veri. Grazie agli azzurri siamo ancora più felici e orgogliosi di essere italiani».

Giovanni Malagò

«Lo sport italiano oggi come mai è forte e apprezzato - ha dichiarato il numero 1 del Coni Malagò - calcio e tennis rendono grande l'Italia, il nostro sport e il nostro Paese non può che esserne felice».

Il Premier Draghi

Dopo il Quirinale, il passaggio a Palazzo Chigi, per il ricevimento del premier Mario Draghi. «Oggi siete voi a essere entrati nella storia, con i vostri sprint, i vostri servizi, i vostri gol e le vostre parate». Guarda Gigio Donnarumma e aggiunge subito: «E che parate.... Penso alle lacrime di Leonardo Spinazzola, gli faccio un grande applauso».

Pure il Papa

Anche Papa Francesco, come fa sapere il direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni ha condiviso «la gioia per la vittoria delle nazionale argentina e italiana con le persone a lui vicine». Amen.