Manca un uomo in doppia cifra alla Fiorentina, anche se Dusan Vlahovic è davvero vicino: 9 gol fino a questo momento in campionato per il numero 9 dei viola, che a 21 anni appena compiuti ha iniziato a mantenere quello che prometteva da adolescente, quando giocò 21 partite in due stagioni nel Partizan Belgrado. Dieci apparizioni senza gol nella serie A 2018-19 (era in età da Primavera, e ogni tanto andava a giocarci: vinse la Coppa Italia da capocannoniere con 6 centri, di cui 3 nella doppia finale col Torino), 6 gol in 30 partite nel 2019-20, quest'anno è a 9 in 23. Ed è tutto merito di Prandelli, che ci ha puntato sin dall'inizio: nelle 7 partite con Iachini il serbo aveva giocato tre sole volte da titolare, con 300' giocati, contro le 4 con 323' dell'ex Genoa Kouame. Nelle 17 partite con in panchina l'ex ct della Nazionale Vlahovic è sempre partito dall'inizio, diventando anche rigorista della squadra (sfruttando le difficoltà di Pulgar, specialista della scorsa stagione, che solamente nelle ultime tre ha ritrovato il posto da titolare): il 16 dicembre, proprio dal dischetto, ha segnato il secondo gol stagionale, iniziando una mini-serie che lo ha portato a segnare 5 volte in 6 partite. Nove gol, nove marcature singole, come piace agli allenatori: l'unica marcatura doppia dei viola è arrivata il 25 ottobre, nel 3-2 all'Udinese (che si è vendicata domenica, vincendo 1-0), con la firma di Castrovilli. Che quel giorno era arrivato a 4 gol, e poi si è fermato: il quinto lo ha fatto il 19 febbraio, contro lo Spezia, in una gara che aveva iniziato dalla panchina per scelta tecnica (cosa piuttosto inusuale per uno col suo talento, che quest'anno ha anche preso la maglia numero 10, lasciando la 8), subentrando solo per la lesione muscolare di Bonaventura. Dietro Vlahovic e Castrovilli c'è il difensore Milenkovic, che ha segnato 2 volte, poi solo giocatori a uno: l'ex interista Biraghi (che è anche il primo giocatore di movimento per minuti giocati: meglio di lui ha fatto solo il portiere Dragowski, sempre in campo finora), Bonaventura, Caceres, Eysseric, Kouame, Pezzella e il quasi 38enne Ribery, tornato in campo a Udine, dopo tre gare ai box. A gennaio la Fiorentina ha sfoltito, mandando via Cutrone, Duncan, Lirola, Saponara e il 19enne Dalle Mura, sono arrivati Malcuit, due panchinari come Rosati e Maxi Olivera (tornato da un prestito in Messico), e Kokorin, 30enne talento russo dal carattere molto complicato, che nel 2018 lo aveva portato anche in galera.