La Roma conosce finalmente i propri avversari del girone di Europa League. Tra questi ci sono i tedeschi del Borussia Moenchengladbach, formazione che si è qualificata alla competizione europea arrivando quinta nella scorsa Bundesliga

La Storia

Fondato nel 1900, il Borussia vince il suo primo trofeo nel 1960, quando alza al cielo la Coppa di Germania. Sarà il decennio successivo, però, il periodo di massimo splendore della formazione tedesca: negli anni Settanta, sotto la guida di Hennes Weisweiler, la squadra formata da molti giovani talentuosi tra cui l'ex allenatore del Bayern Jupp Heynckes riesce a conquistare infatti cinque campionati, una Coppa di Germania e due Coppe Uefa. L'avvento degli anni Ottanta segna però l'inizio del declino del Borussia, che rimane a secco di vittorie fino al 1995, quando conquista la sua terza Coppa di Germania.

Il Borussia Moenchengladbach con il Meisterschale vinto nella stagione 1970-1971

Questo successo non riesce però a risollevare i tedeschi dal lungo periodo buio durato quasi un ventennio, e nel 1999 arriva la prima retrocessione nella serie cadetta. Dopo un anno di purgatorio il Borussia torna in Bundesliga, ma senza affrancarsi mai dalla logorante lotta per non retrocedere: dopo diverse salvezze, nel 2007 arriva la seconda retrocessione nella Zweite Liga. Una volta tornata nella massima serie però, per la formazione tedesca inizia un nuovo periodo di splendore: nel 2012, anche grazie alle prestazioni di un giovane Marco Reus, arriva la qualificazione ai preliminari di Champions League, da cui però verranno eliminati per mano della Dinamo Kiev. Il debutto nella massima competizione europea non tarda molto: al termine della stagione 2014-2015 il terzo posto conquistato in Bundesliga vale al Borussia la qualificazione diretta ai gironi della coppa dalle grandi orecchie, traguardo che si ripete l'anno dopo. Nella stagione 2018-2019 il Gladbach si è classificato quinto in classifica, ottenendo così la qualificazione ai gironi di Europa League.

Lo Stadio 

Il Borussia Moenchengladbach gioca le proprie partite casalinghe al Borussia Park. L'impianto, inaugurato nel 2004, può ospitare 54.014 tifosi in Bundesliga, mentre nelle partite internazionali la capienza è di 46.249 posti.

Il Borussia Park, casa del Borussia Moenchengladbach

La Stella e la formazione tipo

Il calciatore più pericoloso della formazione tedesca è l'attaccante francese Alassane Plea. Classe '93, è stato acquistato nell'estate 2018 dal Nizza e nella scorsa stagione ha realizzato 15 gol in 35 partite tra campionato e coppa. Nella stagione 2019-2020 è già andato in rete, segnando il gol del 1-2 nella sfida contro il Mainz del 24 agosto.
Solitamente il Borussia schiera un 4-3-1-2 con l'intoccabile Sommer tra i pali e una linea difensiva formata da Lainer, Ginter, Elvedi e Wendt. Davanti alla difesa c'è Zakaria e le due mezz'ali sono Benes e Neuhaus: quest'ultimo può giocare anche da trequartista, dove si alterna con Embolo, il giovane attaccante svizzero che può essere schierato sia da numero 10 che nel tandem offensivo, formato solitamente da Thuram, figlio di Lilian, e da Plea.

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Breel Embolo e Alassane Plea festeggiano dopo un gol nella partita di Bundesliga contro il Mainz.

Le curiosità

Il Borussia Moenchengladbach è stato protagonista della famosa "Partita della Lattina", l'incontro degli ottavi di finale della Coppa dei Campioni del 1971 disputato in Germania contro l'Inter. La partita è passata alla storia perché durante l'incontro uno spettatore colpì con una lattina di Coca Cola l'attaccante nerazzurro Boninsegna. Dopo le vigorose proteste dei calciatori interisti, la partita riprese, e l'incontro terminò 7-1 per i tedeschi. Dopo un'estenuante diatriba legale però, l'incontro venne annullato dalla Commissione disciplinare dell'Uefa e venne fissata la ripetizione della gara su campo neutro, da giocarsi dopo la partita di San Siro. A Milano l'Inter si impose per 4-2, e nel ritorno, disputato a Berlino, gli interisti riuscirono a superare il turno grazie al pareggio per 0-0. 

Uno scatto della famosa "Partita della Lattina" del 1971