Aveva lanciato l'allarme a luglio Daniele Pradè, tornato direttore sportivo del club viola dopo il passaggio di proprietà dai Della Valle a Rocco Commisso: «Siamo in difficoltà perché abbiamo 73 contratti in essere più 2 di rientro a dicembre. Quindi 75 calciatori di cui circa 60 non funzionali al nostro progetto, che devono essere ceduti».

Uno dei primi a partire è stato Veretout, che quel giorno era ancora un tesserato viola, altri lo hanno seguito, molti sono rimasti a libro paga: tra questi Cyril Thereau, che Corvino prese nel 2017, in chiusura di mercato, dall'Udinese, dopo i 2 gol nelle prime 2 partite di campionato, a 34 anni suonati. Nella viola ha giocato quell'anno (20 partite e 5 reti, due spezzoni nella prima metà dell'anno scorso, 5 con il Cagliari, che lo ha preso in prestito a gennaio, e restituito a giugno: col suo ingaggio non ha trovato una nuova sistemazione, si è ripreso la maglia numero 77 e non è mai stato convocato, neppure per la panchina.

Tra i tanti lasciti (sgraditi) di Corvino - che a Firenze non tutti amavano, visto che non ha ripetuto i colpi che lo hanno reso famoso a Lecce, da Vucinic a Bojinov - il francese Eysseric, rientrato dal prestito al Nantes, che ha fatto l'esordio stagionale proprio domenica sera, sostituendo Castrovilli contro l'Inter, o il 22enne danese Rasmussen, preso con mesi di anticipo dall'Empoli (insieme a Traoré, poi mollato per motivi misteriosi e preso dal Sassuolo, in collaborazione con la Juventus) e mai utilizzato in questo campionato (solo due apparizioni in panchina).

I più utilizzati in questa stagione sono il portiere Dragowski e il difensore Milenkovic, gli unici che hanno giocato tutti i 1.440 minuti delle prime 16 giornate di questo campionato, 15 ne ha fatte Pulgar, con 1.350' e tre gol, tutti su rigore. Ha 15 presenze anche il francese Dalbert, che pure alla prima giornata era ancora un tesserato dell'Inter, che lo ha poi scambiato con Biraghi: la seconda giornata l'ha iniziata in panchina, poi sempre titolare, da settembre non ha saltato un minuto.

Quindici presenze anche per Gaetano Castrovilli, la grande rivelazione: anche lui è stato preso da Corvino, che pur di vincere con la Primavera manda giocatori già adulti. E così il 22enne di Canosa di Puglia, provato come prestito a un Torneo di Viareggio, è passato con la giovanile viola a metà della stagione 2016-17, in cui aveva già 10 presenze in serie B. Categoria in cui è tornato per due anni di prestito alla Cremonese, alla prima di quest'anno ha debuttato in serie A: a disposizione 15 volte, ha sempre giocato dall'inizio. Per l'acquisto a effetto di quest'anno, Frank Ribery, 11 presenze e 2 gol, tra i tre turni di squalifica di ottobre e i problemi fisici, 2 centri anche per Chiesa (che stasera non ci sarà): 3, tutti nell'ultimo mese e mezzo, per l'altro astro nascente, Vlahovic, classe 2000. E nessuno, in rosa, è ancora arrivato a 4.