Da buon aggiustatore Claudio Ranieri è pronto a risistemare la Sampdoria cercando di farla somigliare il più possibile a quella dello scorso anno, quando con Giampaolo in panchina disputò un onestissimo campionato giocandosi una chance europea fino alle ultime giornate. Il punto di partenza, della nuova gestione tecnica, dovrebbe essere proprio il ritorno al sistema di gioco utilizzato nella passata stagione dal tecnico esonerato dal Milan: il 4-3-1-2.

Linetty è infortunato, il resto della rosa (a parte il secondo portiere Seculin) sarà tutto a disposizione di Sir Claudio. I dubbi per il tecnico di San Saba ci sono, in virtù proprio dell'abbondanza, ma è già possibile ipotizzare l'undici anti-Roma. Davanti ad Audero, nella difesa a quattro certi di avere un posto sulle corsie laterali sono Bereszynski (destra) e Murru (sinistra), in quattro invece si giocheranno le due posizioni al centro: Ferrari e Murillo sono favoriti su Chabot e Colley. Nessun dubbio sui tre mediani: ai lati di Ekdal ci saranno Viera (destra) e Jankto (sinistra). Per il ruolo di trequartista il favorito è Gaston Ramirez, qualche piccola chance ce l'ha anche Rigoni. In avanti per far compagnia a Quagliarella, Ranieri dovrebbe scegliere Gabbiadini. Oggi sono in programma rifinitura e conferenza stampa di presentazione dell'allenatore.

«Roma avversario difficile»

Da 11 giorni nel gruppo blucerchiato c'è anche Andrea Bertolacci, 28 anni, prelevato tra gli svincolati da Ferrero per portare esperienza in mezzo al campo e un po' di carattere nello spogliatoio. Più di qualche tifoso doriano non ha preso bene l'arrivo in blucerchiato di Bertolacci, a causa delle sue 124 presenze con la maglia del Genoa, in 4 stagioni non consecutive. «Spero, anzi sono sicuro, che i tifosi lasceranno parlare il campo com'è giusto che sia per chi fa il mio lavoro. Ormai questa città la conosco e so che i tifosi, da una parte e dall'altra, apprezzano sempre chi dà tutto per la maglia. Io ora indosso questa della Samp e farò tutto per onorarla - ha detto Bertolacci a SkySport - Devo essere sincero, ne ho incontrati parecchi di genoani in questi giorni e sono rimasto colpito: nessuno mi ha insultato, giusto qualche sfottò che ci sta. Credo che abbiano capito che ho dato tutto per la maglia del Genoa quando la indossavo, ma sono un professionista e ora è giusto che dia tutto per la squadra che mi ha voluto di più adesso che ero fermo. Domenica ci aspetta una gara complicata, difficile, ma noi siamo pronti. Ci stiamo preparando al meglio per questa partita importantissima. Il campionato per noi inizia ora, dalla Roma. Dobbiamo dare il massimo. Ranieri? È stato chiaro con noi: vuole gente che dia tutto in ogni allenamento e che esca dal campo esausta. Poi si può vincere o perdere, l'importante non mollare mai».