Quattro innesti in un telaio ben consolidato per costruire l'Atalanta 2019-20, e una cessione e mezza: il portiere Berisha, che lo scorso anno si giocava il posto con Gollini, e il neo-romanista Gianluca Mancini, che però a Bergamo aveva perso il posto a 4 giornate dalla fine. Innesto più importante, Luis Muriel, sempre a un passo dalla grande occasione in un grande club, che non riesce mai a fare, per i tanti dubbi su continuità e tendenza a ingrassare: a 28 anni il colombiano è ripartito da una provinciale arrivata in Champions League, convincendola con i 6 gol in 19 partite con la Fiorentina, che dopo 6 mesi lo ha rimandato al Siviglia, senza esercitare il riscatto sul prestito. E così gli andalusi lo hanno ceduto all'Atalanta, per 15 milioni più 3 di bonus: è stato il colpo dell'estate, ha già segnato 3 gol in 4 partite (pur iniziando dalla panchina le prime 3), ma è rimasto a Bergamo per una tonsillite.

Gli stakanovisti di Gasp

Ci sarà invece il connazionale Duvan Zapata, l'altro atalantino che ha colpito 3 volte in questo avvio di stagione: ha giocato 351', terzo giocatore più utilizzato da Gasperini dietro Djimisiti (ovvero il difensore che nell'ultimo mese aveva scavalcato Mancini nelle gerarchie) e il portiere Gollini (che ha come vice uno come Marco Sportiello, che a forza di prestiti ha più del doppio delle sue presenze in A, 158 contro 64). Quarto giocatore per minuti giocati in campionato, il tedesco Gosens, autore del primo gol dell'Atalanta in questo campionato, sul campo della Spal, che vinceva 2-0 e ha finito per perdere 3-2. A seguire la coppia di centrali di centrocampo, de Roon-Pasalic, poi il 33enne Masiello, che ha smaltito alla grande i due anni di inattività (dal 2012 al 2014) per la squalifica rimediata con Calciopoli. E poi c'è il Papu Gomez, 4 presenze nelle prime 4 giornate, ma contro la Fiorentina è partito dalla panchina, giocando solamente 33' al posto di Muriel. E non ha ancora segnato, lui che in serie A ne ha fatti 54 (in 273 partite).

A mezzo servizio

Ha giocato solamente la metà dei minuti di questo campionato (183 su 360) l'atalantino con più gol in serie A, Josip Ilicic, centrocampista - sia pure con evidentissime attitudini offensive - da 73 centri in 268 presenze: quest'anno ha saltato la prima, è uscito dopo un quarto d'ora della terza, e ha giocato 33' nella quarta, con la Fiorentina, segnando però il bel gol che ha avviato la rimonta (poi completata da Castagne, che era all'esordio stagionale). Non ha giocato molto, finora, uno dei colpi di mercato, il centrocampista ucraino Malinovsky, che ha lasciato lo Shakthar per andare in Belgio appena prima dell'arrivo di Fonseca: 3 partite su 4, ma le prime due dalla panchina. Allo slovacco Skrtel è andata peggio: è andato in panchina alla prima giornata, poi ha chiesto la risoluzione, passando all'Instanbul Basaksehir. E al suo posto è arrivato l'ex romanista Kjaer.