Serie A

Non solo Berardi: ecco tutte le insidie del Sassuolo di De Zerbi

L'attaccante ha segnato 3 gol al mentore Di Francesco, ed è capocannoniere della A, In porta c'è l'esperto Consigli, davanti sfreccia Boga, cercato dalla Roma

PUBBLICATO DA Francesco Oddi
14 Settembre 2019 - 10:08

Si parlava poco ultimamente di Domenico Berardi: Di Francesco avebbe tanto voluto averlo a disposizione nella sua Roma, ora che il tecnico pescarese non è più sotto la luce dei riflettori rischiava la penombra anche il suo pupillo. Che, abbonato alle marcature multiple, ha sventato il rischio con la tripletta che ha condannato il suo mentore all'ultimo posto in serie A - zero punti, e -6 di differenza reti - regalandogli al contempo il primo posto nella classifica marcatori. Alla seconda giornata vale quello che vale: a 25 anni, dopo essere stato sedotto e abbandonato dalla Juventus, e seguito ma senza mai affondare il colpo da tutte le altre big, dovrà inventarsi qualcosa per non diventare una sorta di Le Tissier italiano (anche perché la tifoseria del Sassuolo non è certo quella del Southampton.).

Con 178 presenze in serie A Berardi è il terzo giocatore più esperto del Sassuolo, dietro due over 30, il portiere Consigli (337), e il difensore Peluso (244), che nonostante le 35 primavere ha 2 apparizioni nelle prime 2 giornate. Anche se il titolare nel ruolo (terzino sinistro) era l'infortunato Rogerio, e nell'attesa del suo ritorno il club, in chiusura di mercato, ha ingaggiato il greco Kyriakopoulos dall'Asteras Tripoli. In chiusura di mercato sono arrivati anche altri due difensori, Chiriches dal Napoli e Romagna dal Cagliari, ma il colpo di coda, è il ritorno di Defrel, dopo 2 anni, quello fallimentare a Roma e l'ultimo, ben più positivo, 11 gol con la Sampdoria.

Sei i giocatori che non hanno saltato neppure un minuto di campionato finora: il portiere Consigli e i due centrali difensivi Marlon e Ferrari, più Obiang, tornato in Italia dopo le 99 presenze in A (più 29 in B) con la Sampdoria, e 4 stagioni al West Ham, e i due ex Empoli Traorè (classe 2000, acquistato con l'aiuto della Juventus) e Caputo, entrambi già a segno. Ha saltato solamente un quarto d'ora Manuel Locatelli, che nel 2018 ha dovuto subire la delusione del distacco a titolo definitivo da quel Milan che lo aveva cresciuto dagli Esordienti ai primi 2 gol in serie A: martedì ha giocato con la fascia di capitano al braccio (segnando su rigore) la prima partita dell'Italia Under 21 nelle qualificazioni all'Europeo, 5-0 al Lussemburgo. Due presenze per il 20enne turco Muldur, ex Rapid Vienna, che dicono possa ripetere l'exploit di Demiral, due per Boga: la Roma aveva pensato a lui, prima di chiudere per Mkhitaryan, gli è stato risposto che era incedibile, ma contro la Samp è entrato a 15' dalla fine, al posto di Berardi.

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