Alla vigilia della sfida contro il Sassuolo valida per la terza giornata di campionato, l'allenatore della Roma Paulo Fonseca ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Fulvio Bernardini di Trigoria. Queste le sue parole in conferenza stampa.

Come ha ritrovato la squadra dopo il ritorno dei nazionali? Come sta Smalling?
"Sono stati dieci giorni senza i nazionali poi sono rientrati alla spicciolata. In ogni caso abbiamo avuto modo per lavorare su quello che volevamo lavorare, e alcuni nazionali tra l'altro non sono stati impiegati con le loro squadre, quindi saranno tutti a disposizione per giocare. Smalling negli ultimi due giorni ha accusato un piccolo fastidio all'adduttore, niente di grave, in ogni caso abbiamo preferito gestire la situazione e non correre rischi perché vogliamo che sia al 100% e non all'80% o 70%. Inoltre avremo adesso una serie di partite e avremo bisogno di tutti, pertanto ho deciso in sintonia dello staff medico di gestire la situazione in questo modo".

Cosa si aspetta di diverso dalla Roma dalle prime due giornate?
"Ho visto la squadra migliorare giorno dopo giorno, pertanto sono fiducioso per questa partita alla luce di quanto fatto in settimana. Di diverso ci sarà sicuramente qualcosa ma non ho intenzione di svelare la nostra strategia per domani".

Quello di Smalling è il sesto infortunio muscolare, dopo Pastore, Spinazzola, Zappacosta, Perotti e Under. Visto che la Roma viene da più di quaranta infortuni la scorsa stagione, ha individuato il problema?
"Innanzitutto non sono il tipo di persona cui piace cercare scuse, pretesti o alibi. Ho sentito parlare di palestra, di campi ma bisogna distinguere tra i sei casi. Under si è fatto male quando era a disposizione della nazionale e non della Roma, quindi è un caso diverso e isolato. Quello di Pastore non è un problema muscolare, lui ha una storia recente di diversi infortuni, per cui ci sono dei momenti in cui abbiamo il dovere di gestire questi calciatori a rischio e alla Roma ci sono alcuni giocatori a rischio. Anche per Smalling non è un problema muscolare, il giocatore ha avvertito un dolore all'adduttore e non abbiamo voluto correre rischi per non peggiorare la situazione. L'infortunio di Spinazzola può capitare, può succedere. Per quanto mi riguarda i due casi che meritano di essere oggetto di attenzione sono quelli di Zappacosta e Perotti, premesso che anche quest'ultimo rientra nella categoria di calciatori ad alto rischio per quello che è stato il suo passato recente. Sono casi particolari perché Perotti si è fatto male durante la rifinitura mentre provavamo le palle ferme, quindi in un momento che non comportava uno sforzo fisico, e Zappacosta nel riscaldamento prepartita. Sono due situazioni non normali che abbiamo ritenuto di dover approfondire ulteriormente. Probabilmente possono entrare in gioco aspetti o situazioni che possono riguardano lo stato d'animo, l'aspetto psicologico del calciatore. Sappiamo da quando siamo arrivati qui che la Roma ha avuto un passato difficile riguardo gli infortuni, per cui sin dal primo giorno questo aspetto è stato oggetto della nostra attenzione. Stiamo lavorando con lo staff medico, i preparatori e i nutrizionisti per evitare queste situazioni. In ogni caso questi problemi non riguardano solo la Roma: come avrete notatosono cose che stanno accadendo ai maggiori club europei e anche in Italia. Stiamo sviluppando dei programmi rigorosi per prevenire queste situazioni, anche se non è mai possibile farlo al 100%, e stiamo gestendo i calciatori a rischio con maggiori attenzione".

Mkhitaryan è arrivato da poco. Può giocare domani?
"So che vi ho abituato male perché vi ho sempre svelato chi avrebbe giocato ma non lo farò oggi. Miki è arrivato in buone condizioni fisiche, è un calciatore intelligente, è pronto ed è a disposizione per domani".

Con il Genoa e con la Lazio abbiamo visto una squadra più bassa rispetto al pressing visto nelle amichevoli. Domani torneremo a vedere una squadra aggressiva visto che il Sassuolo schiera una difesa a 4 diversamente da Genoa e Lazio?
"Non so se il Sassuolo giocherà con la difesa a 4, perché De Zerbi l'anno scorso ha cambiato tante volte modulo. E' vero che finora ha giocato a 4 ma abbiamo preparato la partita in funzione di diversi sistemi di gioco. Riguardo il derby, non mi è piaciuta la partita dal punto di vista della fase di pressing e recupero palla perché siamo stati troppo passivi nel recupero palla, voglio una squadra coraggiosa che pressi alto al momento giusto. Non voglio che la mia squadra ripeta quella prestazione da questo punto di vista".

A che punto è il suo lavoro sulla squadra? Quanto manca per vedere la Roma di Fonseca?
"Come ho già detto ho visto dei miglioramenti costanti della squadra sotto tutti gli aspetti, ho fiducia per la partita di domani. Vedremo ulteriori miglioramenti sia sotto il punto di vista della qualità gioco che riguardo le idee e i concetti per il futuro. Stiamo crescendo rispetto alle prime due partite di campionato in cui comunque non sono mancate le cose positive".

Pellegrini ha detto di essere a sua disposizione ma che se avesse la possibilità di scegliere si troverebbe più a suo agio da trequartista. Dove lo vede meglio?
"Lorenzo può ricoprire bene diversi ruoli, ma non vi svelo dove giocherà domani. E' un giocatore di qualità, è intelligente e in tutti i ruoli sa quello che deve fare".

Il Sassuolo ha avuto il maggior possesso palla della Serie A finora. E' quella la tendenza che vuole dalla Roma? Che ne pensa di De Zerbi? State entrambi portando una mentalità nuova?
"De Zerbi è un allenatore eccellente, coraggioso, gli piace tenere la palla. Ho visto le statistiche delle prime partite e indica che il Sassuolo ha fatto il maggior possesso palla e il maggior numero di passaggi riusciti, per cui merita i miei complimenti. Voglio che la Roma abbia di più la palla, ci stiamo lavorando. In Italia spesso le squadre non hanno pazienza in fase di gestione della palla e tendono a essere più verticali, ma voglio che sappia gestire meglio la palla perché è essenziale per tutti i nostri momenti di gioco, ed è un aspetto su cui continueremo a lavorare, posto che il campionato italiano ha delle caratteristiche che rendono difficile un gioco fatto di possesso, ma è mia intenzione insistere su questo tipo di idea. La mentalità? Bisogna adattarsi alle caratteristiche specifiche del campionato ma voglio tener fede ad alcuni principi a cui non intendo rinunciare, e per fare questo è necessario un cambio di mentalità, far capire ai calciatori i vantaggi che derivano dal possesso palla, bisogna trasmettere ai calciatori questo messaggio. Non mi sembra che la Roma sia abituata a questo tipo di mentalità, dobbiamo continuare a lavorare per cambiare il modo di stare in campo della squadra".

Contro il Sassuolo Zaniolo ha fatto il primo gol con la Roma. E' soddisfatto del suo inizio di stagione? Può dare qualcosa in più?
"Sì sono soddisfatto di Zaniolo, va capito che è un calciatore giovane, sono cambiate molte cose e deve migliorare il suo modo di capire il gioco e lo sta facendo, è normale, fa parte del processo di crescita. Lavora bene in fase difensiva, aiuta bene la squadra. Continuerà a migliorare, è un calciatore dalle qualità eccellente su cui riponiamo grande fiducia e speranza".

Soddisfatto del mercato? Quale sarà la posizione di Mkhitharyan?
"Per Miki vediamo domani (in italiano, ndr). Come vi avevo detto stavamo cercavando un difensore centrale esperto ed è arrivato Chris (Smalling, ndr) e ovviamente il suo arrivo mi ha soddisfatto, la stessa cosa vale per Mkhitaryan, è un giocare di grande qualità che può giocare in diversi ruoli, anche l'arrivo di Kalinic mi ha soddisfatto, è un giocatore esperto che conosce bene il campionato italiano, anche se è un dato di fatto che ultimamente non ha giocato tanto. Deve migliorare tanto sul piano fisico, non ha nemmeno fatto la preparazione con l'Atltetico, ma è un giocatore esperto e sarà importante per noi".

La squadra ha preso gol con i difensori che prendevano a riferimento la palla e si perdevano l'uomo alle spalle. Si può migliorare nella difesa a zona sentendo meglio l'uomo?
"Stiamo lavorando seriamente sulla gestione della profondità da parte degli avversari. In Italia le squadri sono molto verticali con gli attaccanti che chiedono continuamente la palla nello spazio e sicuramente questo è un aspetto oggetto della nostra attenzione su cui abbiamo lavorato molto. Dobbiamo distinguere le due partite. Contro la Lazio il controllo della profondità è stato buono, non ci sono stati grossi problemi da quel punto di vista anche perché la squadra è stata più bassa e non abbiamo sofferto la palla alle spalle, ma sono mancate altre cose. Invece contro il Genoa abbiamo sofferto la palla in profondità e abbiamo lavorato per apportare i giusti correttivi".