Dopo la finale del Mondiale russo, ieri il Luzhniki era nuovamente pieno: 71811 spettatori in uno stadio da 81mila posti. Quasi 72mila anime che hanno spinto il CSKA verso una delle più grandi imprese della sua storia recente: una vittoria contro il Real Madrid, decisa dal gol, dopo appena 64 secondi, del centrocampista croato Nikola Vlasic

Il Luzhniki ha ospitato recentemente anche alcune partite della nazionale russa che rimarranno per sempre nella storia calcistica del paese: la vittoria per 5-0 contro l'Arabia Saudita durante la partita inaugurale del Mondiale e il successo ai rigori contro la Spagna negli ottavi di finale. Ieri non erano sugli spalti solamente tifosi del CSKA (che ha un vastissimo pubblico, come i rivali storici dello Spartak), ma anche alcuni appassionati che normalmente frequentano altri stadi e altri sport (come il basket, di cui il CSKA è una delle realtà più importanti in Russia). 

I tifosi dello Spartak sono arrabbiati per la decisione della UEFA di concedere al CSKA di giocare le partite casalinghe di Champions al Luzhniki. Nello stadio che ospitò le Olimpiadi russe, lo Spartak ha giocato dal 1956 al 2014, quando è stato spostato alla Otkritye Arena. I tifosi dello Spartak sono legati a quell'impianto anche per il "Disastro del Luzhniki", in cui 66 supporter dei biancorossi trovarono la morte per il crollo di una scalinata (era il 20 ottobre 1982, durante una partita di Coppa UEFA contro l'HFC Harleem). Il CSKA, invece, ha giocato al Luzhniki dal 2007 al 2011, vincendo in quel periodo tre Coppe di Russia e due Supercoppe. Per questo, i tifosi del CSKA hanno cominciato a vedere il Luzhniki come un vero e proprio talismano.

In Russia sono sicuri: dopo aver vinto contro il Real Madrid ed essersi presi il primo posto nel Girone G, i rossoblu possono davvero passare il turno. La partita della Roma al Luzhniki, nel nuovo stadio-talismano del CSKA, il prossimo 7 novembre potrebbe essere decisiva per la qualificazione.