Il momento Justin: è quello che vuole cogliere Kluivert, pronto a saltare in corsa sul treno che passa dall'Olimpico. Un treno che porta dritto in Europa, ma che non può permettersi altre fermate dopo la sconfitta rimediata al Santiago Bernabeu. Il diciannovenne che in estate ha scaldato gli animi dei tifosi romanisti (erano quasi un migliaio quelli che l'hanno calorosamente accolto a Fiumicino l'11 giugno scorso) è pronto a giocarsi le sue chance, per dimostrare a Di Francesco tutto il suo valore e le sue potenzialità e ritagliarsi uno spazio sempre più importante nelle rotazioni del tecnico.

L'impatto del figlio di Patrick, del resto, era stato fulminante: 20' contro il Torino, giusto il tempo di seminare il panico nella retroguardia granata e servire a Dzeko il pallone magicamente tramutato in gol dalla prodezza del bosniaco. Un discreto secondo tempo in occasione della rimonta casalinga contro l'Atalanta, quindi una panchina a San Siro e 10' scarsi col Chievo, prima di accomodarsi nella tribuna del Santiago Bernabeu nell'esordio europeo della Roma. L'esordio da titolare è arrivato nella débacle del "Dall'Ara", in cui ha inevitabilmente risentito di una prestazione da dimenticare da parte di tutta la squadra: difficile, se non impossibile, riuscire a salvarsi nell'ambito di una prova generale totalmente negativa.

Ha vissuto dalla panchina i successi contro Frosinone e biancocelesti, ma i suoi festeggiamenti con i compagni post-derby ci riconsegnano l'immagine di un Justin calato alla perfezione nella realtà romana e romanista. È corso ad abbracciare i compagni, come del resto tutto il gruppo che non era in campo, e al triplice fischio ha esultato sotto la Sud in delirio. Ora però il ragazzo di Zaandam si candida per una maglia da titolare, la prima nel massimo trofeo continentale. Finora Justin ha vissuto la Champions soltanto nel turno preliminare: era il 2017 e l'Ajax fu eliminato dal Nizza. Nessuna fretta, il tempo è dalla sua parte. Ma la voglia di mettersi alla prova nella competizione più prestigiosa (quella che suo padre vinse a 18 anno, segnando peraltro il gol decisivo in finale) è tanta. Justin scalpita, il Viktoria Plzen è avvisato.