La "miracolosa" terapia che ha consentito a Marega di recuperare dopo meno di un mese è finita nel mirino dell'associazione antidoping portoghese. Nella tarda serata di ieri, infatti, durante il programma "Universo Porto da Bancada" su Porto Canal, il direttore della comunicazione del Porto, Francisco J. Marques, ha rivelato che nella mattina di giovedì l'ADop si è presentata a sorpresa nel centro sportivo Olival per fare dei controlli antidoping all'attaccante, rientrato con più di un mese di anticipo rispetto al previsto. "Sabato abbiamo una partita, un clássico e nelle settimane che precedeono succede sempre qualcosa per turbare il Porto. Non hanno fatto un controllo abituale, ma hanno controllato esclusivamente Marega. Il calciatore e il club non hanno nulla da temere. Come è noto, lui è andato all'estero a curarsi e le autorità antidoping, che sono state informate, avrebbero potuto fare i controlli in qualsiasi momento. Il suo trattamento non ha richiesto l'assunzione di alcun medicinale o sostanza, siamo tranquilli".

In realtà, anche il Benfica, che domani sera sfiderà i nostri avversari in Champions League, ha ricevuto la visita a sorpresa dell'antidoping che ha effettuato controlli specifici sull'attaccante Jonas (urina, sangue e passaporto biologico). Come Marega, anche il brasiliano è reduce da un viaggio all'estero (Madrid), dove ha fatto un trattamento specifico per la lombalgia.