L'attesa sta per terminare. Oggi le 16 migliori squadre d'Europa conosceranno il proprio avversario negli ottavi di finale di Champions. Nell'urna di Nyon ci sarà ancora una volta la Roma, unica italiana presente con la Juventus. In programma alle 12 (Sky, Rai, Eurosport 1 e in diretta streaming sul sito ufficiale e sul canale youtube dell'UEFA), il sorteggio avrà come di consueto paletti ben precisi. Le vincitrici dei rispettivi gironi verranno inserite nell'urna delle teste di serie e giocheranno in trasferta l'andata (in programma il 12/13 febbraio e il 19/20 febbraio) e in casa il ritorno (5/6 marzo e 12/13 marzo).

Non potranno affrontarsi squadre provenienti dallo stesso girone o federazione. Una situazione che limita, ad esempio, il raggio d'azione del Manchester City che non potrà essere abbinato a Liverpool, United e Tottenham. La squadra di Guardiola diventa uno dei principali rischi per noi: può essere sorteggiata solamente contro altre tre squadre (Bayern, Atletico Madrid e Schalke 04).

Borussia Dortmund

Difficoltà 4/5

Letteralmente rinato sotto la guida di Lucien Favre, il Borussia Dortmund rappresenta sicuramente una delle più belle sorprese della fase a gironi di Champions League. Sconfitta una sola volta e con la porta inviolata in ben cinque occasioni su sei, la squadra tedesca ha incantato tutti nel 4-0 casalingo inflitto all'Atletico Madrid, ma non solo. L'allenatore svizzero è infatti riuscito a creare la giusta alchimia tra esperienza e gioventù, facendo rendere al massimo ragazzi come Akanji, Diallo, Hakimi, Sancho e Zagadou e rigenerando calciatori di livello internazionale come Alcacer, Delaney, Reus e Witsel, solo per citarne alcuni. Una gestione intelligente che, tuttavia, ha penalizzato alcuni elementi cardine della precedente gestione tecnica, come Christian Pulisic (trascurato però solamente in campionato) e Julian Weigl, non a caso due dei nomi più chiacchierati in ottica calciomercato.

Solidissima in difesa (appena due gol incassati nella fase a gironi), la squadra giallonera ha mandato in rete sette calciatori, con un capocannoniere a sorpresa: Raphael Guerreiro, terzino/ala sinistra che ha realizzato già quattro gol, frutto di due doppiette contro Atletico e Monaco. Alcacer, Bruun Larsen, Pulisic, Reus, Sancho e Witsel sono tutti a quota uno. Con il 4-2-3-1 come marchio di fabbrica, Favre sta dominando anche in Bundesliga, dove veleggia al primo posto con ben sette punti di vantaggio sul Borussia Mönchengladbach e nove sugli eterni rivali del Bayern Monaco. Un rendimento eccezionale, che nelle prossime settimane potrebbe portare al rinnovo contrattuale con un importante adeguamento dell'ingaggio.

Città: Dortmund

Fondazione: 1909

Posizione in classifica:

Ultima con la Roma:
18/03/1993, quarti di finale di Coppa Uefa, 2-0 per il Borussia Dortmund

Stadio: Signal Iduna Park

Capienza: 81.360

Formazione tipo:
(4-2-3-1): Burki; Piszczek, Diallo, Zagadou, Hakimi; Witsel, Delaney; Sancho, Reus, Bruun Larsen; Alcacer

Palmares: 8 Bundesliga, 4 Coppe di Germania, 6 Supercoppe di Germania, 1 Champions League, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Intercontinentale

Barcellona

Difficoltà 5/5

Dopo tre anni di dominio del Real Madrid e la cocente delusione subìta lo scorso anno per mano nostra, il Barcellona ha quasi l'obbligo di arrivare fino in fondo nella competizione.
La Coppa dalle grandi orecchie è l'obiettivo principale dei catalani, che in campo internazionale non hanno sin qui conosciuto le incertezze palesate in Liga (già due sconfitte e quattro pareggi). Chiusa la fase a gironi a quota 14 punti e senza sconfitte, i blaugrana possono contare su un Lionel Messi in grande spolvero (già sei gol per la Pulga in quattro gare disputate), ma non solo. Nelle sei partite giocate, la squadra di Valverde ha mandato in rete ben otto giocatori: Dembélé, a quota due, e Coutinho, Jordi Alba, Malcom, Piqué, Rakitic e Rafinha tutti a uno, oltre al già citato Messi. La nota stonata, si fa per dire, è sicuramente rappresentata da Luis Suarez: il "Pistolero" è ancora a secco di gol, ma si sta rivelando molto prezioso in fase di assist, con due passaggi vincenti per i propri compagni nelle prime sei gare.

Nonostante i numerosi infortuni avuti in questo scorcio iniziale di stagione (Messi, Rafinha e Umtiti i più pesanti), l'undici catalano ha sempre dato l'idea di saper far fronte alle emergenze, anche nella gestione del caso Dembélé. Arrivato spesso in ritardo agli allenamenti e nel mirino di critica e dirigenza, l'attaccante francese non è mai stato messo totalmente ai margini da Valverde e ha ripagato la fiducia del mister segnando anche il bellissimo gol di martedì scorso contro il Tottenham. A livello tattico, rispetto all'anno scorso l'allenatore blaugrana sta ricorrendo con meno frequenza al 4-4-2 della passata stagione, affidandosi quasi sempre al classico 4-3-3.

Città: Barcellona

Fondazione: 1899

Posizione in classifica:

Ultima con la Roma:
10/04/2018, quarti di finale della Champions League, 3-0 per la Roma

Stadio:Camp Nou Capienza: 99.354

Formazione tipo:
(4-3-3): ter Stegen; S. Roberto, Piqué, Lenglet, J. Alba; Rakitic, Busquets, Arthur; Messi, Suarez, Coutinho

Palmares: 25 Liga, 30 Coppe del Re, 13 Supercoppe di Spagna, 5 Coppe dei Campioni/ Champions League, 4 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe europee, 3 Mondiali per Club, 3 Coppe delle Fiere, 2 Coppe Latina

Paris Saint Germain

PSG 5/5

Tra le prime classificate, il Psg è la squadra cui sono serviti meno punti per guadagnare la vetta del Gruppo C. Complice il girone di ferro con Liverpool e Napoli, alla squadra francese è bastato arrivare a quota undici e riscattare l'iniziale sconfitta contro i Reds con tre vittorie e due pareggi nelle successive cinque giornate.
Devastante in Ligue 1, il gruppo allenato da Tuchel ha manifestato anche in questa edizione le incertezze internazionali ormai ataviche, soprattutto a livello difensivo (nove le reti subìte). Nulla da dire, invece, dal punto di vista della produzione offensiva. Con diciassette gol realizzati, l'attacco del Psg è stato uno dei migliori della fase a gironi, portando in rete sette marcatori diversi (l'ultimo è stato Marquinhos martedì sera contro la Stella Rossa).

Il tridente delle meraviglie ha prodotto più della metà delle reti (5 Neymar, 3 Mbappé e 2 Cavani), mentre è totalmente mancato l'apporto dei centrocampisti di ruolo in zona gol. La mano di Tuchel, se non nella fase difensiva, si è comunque vista nel saper rigenerare alcuni calciatori importanti, che sembravano però ai margini durante la gestione precedente. Come Angel Di Maria, la cui prodezza contro il Napoli al 93' (2-2) ha di fatto rilanciato le ambizioni della squadra in ottica qualificazione, rivelandosi invece letale per il grande ex Carlo Ancelotti. Già minata dalla penuria di centrocampisti centrali (Marquinhos è stato più volte adattato in quel ruolo), la tranquillità della squadra francese a gennaio potrebbe essere ulteriormente messa alla prova dal caso Rabiot, che non ha ancora rinnovato il contratto con il club, in scadenza a giugno 2019.

Città: Parigi

Fondazione: 1970

Posizione in classifica:

Ultima con la Roma:
Non esistono precedenti ufficiali nelle competizioni Uefa

Stadio: Parco dei Principi

Capienza: 47.929

Formazione tipo:
(4-2-3-1) Buffon; Meunier, Marquinhos, Thiago Silva, Bernat; Rabiot, Verratti; Di Maria, Mbappé, Neymar; Cavani

Palmares: 7 Ligue 1, 12 Coppe di Francia, 8 Coppe di Lega, 7 Supercoppe di Francia, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Intertoto

Porto

Difficoltà 3/5

Inserito senza ombra di dubbio nel girone più facile dell'intera competizione insieme a Galatasaray, Schalke 04 e Lokomotiv Mosca, il Porto ha sfiorato il percorso netto, perdendo solo due dei diciotto punti a disposizione con il pareggio in casa dello Schalke 04 nella gara di esordio. Frutto di cinque vittorie consecutive, il primo posto nel gruppo D porta la firma di un grande lavoro di squadra che ha consentito agli uomini di Sergio Conceiçao di chiudere con largo anticipo la pratica qualificazione agli ottavi di finale.

Nonostante un contratto in scadenza e le numerose voci di mercato, il capitano Hector Herrera si è rivelato sempre decisivo quando chiamato in causa. Con due gol e un assist il centrocampista messicano è uno degli uomini messi in vetrina dalla splendida cavalcata dei Dragões, che ha però in Marega l'uomo simbolo per eccellenza. Con cinque reti e un assist, l'attaccante francese naturalizzato maliano è uno dei migliori cannonieri in questa edizione della Champions League e sarà sicuramente uno dei pericoli principali per chi avrà la fortuna, almeno sulla carta, di dover affrontare quella che è ritenuta la Cenerentola tra le teste di serie. Spesso schierati con un 4-2-3-1, i biancazzurri si sono fatti apprezzare anche per la capacità di ruotare i ruoli a partita in corso.

Tra gli uomini più pericolosi, dobbiamo annoverare anche Corona, Oliver Torres e Brahimi (ancora a secco di gol), senza dimenticare la coppia difensiva Felipe-Eder Militão, molto abile anche in fase offensiva (una rete a testa). Una menzione d'onore la merita anche Iker Casillas, ancora protagonista in maniera decisiva alla "tenera età" di trentasette anni.

Città: Oporto

Fondazione: 1893

Posizione in classifica:

Ultima con la Roma:
23/08/2016, preliminari della Champions League, 3-0 per il Porto

Stadio: do Dragao

Capienza: 52.000

Formazione tipo:
(4-2-3-1): Casillas; M. Pereira, Felipe, Militao, A. Telles; Herrera, D. Pereira; Corona, O. Torres, Brahimi; Marega

Palmares: 28 campionati, 16 Coppe di Portogallo, 21 Superc. di Portogallo, 2 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe Uefa/Europa League, 1 Superc. Uefa, 2 Coppe Intercontinentali

Bayern Monaco

Difficoltà 4/5

Attardato in classifica in patria - forse irrimediabilmente - il Bayern cerca riscatto in Europa. La semifinale della scorsa stagione persa fra le polemiche seguite a scelte arbitrali a dir poco discutibili contro il Real Madrid non è scesa giù alla dirigenza bavarese. Da sempre a Monaco la Coppa Campioni è un obiettivo primario e il Bayern, da buona tedesca, difficilmente delude arrivando quasi sempre fra le prime quattro, anche negli anni che sembrano meno proficui del solito.
L'arrivo sulla panchina di Niko Kovac non ha sortito finora gli effetti sperati, anche perché il croato si è trovato a gestire un gruppo arrivato forse alla fine di un ciclo e senza grandi ricambi generazionali, se si eccettuano il jolly Kimmich e l'esterno Gnarby, entrambi classe ‘95. Coman, l'altro giovanissimo già in grado di incidere, è alle prese con continui guai fisici, ma ha giocato (e segnato) nello scontro diretto con l'Ajax per il primo posto nel girone andato in scena ieri.

Avanti con la vecchia guardia, dunque: Neuer, Hummels, Müller, Robben e soprattutto Lewandowski, che continua a fare gol con le medie di sempre. Anche l'esterno olandese, dopo aver perso il posto da titolare nelle ultime stagioni, sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori e proprio in Champions sta vivendo una seconda giovinezza, risultando spesso decisivo. Il Bayern resta comunque - per blasone, esperienza internazionale, miscela di tecnica e forza fisica, un avversario più che temibile. Come ha dimostrato anche nel proprio girone (il più ricco di trofei dell'intera competizione) vinto all'ultimo respiro su un Ajax molto più "fresco", ma evidentemente non così smaliziato da superare i vecchi campioni.

Città: Monaco di Baviera

Fondazione: 1900

Posizione in classifica:

Ultima con la Roma:
5/11/2014, fase a gironi della Champions League, 2-0 per il Bayern

Stadio: Allianz Arena

Capienza: 47.726

Formazione tipo:
(4-1-4-1) Neuer; Kimmich, Boateng, Hummels, Alaba; Martinez; Robben, Müller, Goretzka, Gnabry; Lewandowski

Palmares: 28 Bundesliga, 18 Coppe di Germania, 7 Supercoppe di Germania, 6 Coppe di Lega, 5 Coppe dei Campioni/ Champions, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa europea, 3 Coppe Intercontinentali/Coppe del mondo

Manchester City

Difficoltà 5/5

Subito dopo il sorteggio dei gironi di Champions League, in molti avevano previsto un percorso senza ostacoli per il Manchester City che, invece, è inciampato proprio alla prima curva, perdendo in casa contro il Lione. La squadra francese può essere considerata a buon diritto la bestia nera dei Citizens durante la fase a gironi, avendo bloccato sul 2-2 gli uomini di Guardiola anche nella gara di ritorno giocata in Francia.

Nonostante le difficoltà impreviste incontrate nel corso delle prime sei giornate, il City resta ovviamente una delle avversarie più difficili da affrontare. Rispetto allo scorso anno, l'allenatore spagnolo ha ritrovato, ad esempio, un David Silva praticamente implacabile in zona gol. L'ex mancino del Valencia ha tolto più volte le castagne dal fuoco a Pep, realizzando tre reti, di cui una fondamentale all'87' nella vittoria per 2-1 in casa dell'Hoffenheim.

Nel 4-3-3 spesso utilizzato in Champions, l'ex tecnico del Bayern Monaco ha dovuto alternare molti giocatori nella posizione di esterno sinistro basso, complice anche l'ennesimo infortunio di Mendy, che dovrebbe tornare a disposizione proprio nel mese di febbraio. Sergio "El Kun" Agüero si conferma come uno dei principali pericoli da affrontare, mentre in difesa, dopo un periodo di adattamento, Aymeric Laporte ha dato anche un importante contributo in fatto di gol realizzati alla squadra. Privo di Kevin de Bruyne praticamente per tutta la fase a gironi (appena 69' minuti giocati prima dell'infortunio ai legamenti), il City spera di recuperare il talento belga all'inizio del 2019 per poterlo utilizzare già a partire dagli ottavi di finale.

Città: Manchester

Fondazione: 1894

Posizione in classifica: 2

Ultima con la Roma:
10/12/2014, fase a gironi della Champions League, 2-0 per il City

Stadio: Ethiad Stadium

Capienza: 47.726

Formazione tipo:
(4-3-3) Ederson; Walker, Stones, Laporte, Mendy; de Bruyne, Fernandinho, D. Silva; B. Silva, Agüero, Sterling

Palmares: 5 Premier League, 5 Fa Cup, 5 Coppe di Lega, 5 Community Shield, 1 Coppa delle Coppe

L'attesa sta per terminare. Lunedì 17 dicembre le 16 migliori squadre d'Europa conosceranno il proprio avversario negli ottavi di finale di Champions. Nell'urna di Nyon ci sarà ancora una volta la Roma, unica italiana presente con la Juventus. In programma alle 12 (Sky, Rai, Eurosport 1 e in diretta streaming sul sito ufficiale e sul canale youtube dell'UEFA), il sorteggio avrà come di consueto paletti ben precisi. Le vincitrici dei rispettivi gironi verranno inserite nell'urna delle teste di serie e giocheranno in trasferta l'andata (in programma il 12/13 febbraio e il 19/20 febbraio) e in casa il ritorno (5/6 marzo e 12/13 marzo).

Non potranno affrontarsi squadre provenienti dallo stesso girone o federazione. Una situazione che limita, ad esempio, il raggio d'azione del Manchester City che non potrà essere abbinato a Liverpool, United e Tottenham. La squadra di Guardiola diventa uno dei principali rischi per noi: può essere sorteggiata solamente contro altre tre squadre (Bayern, Atletico Madrid e Schalke 04).

Borussia Dortmund

Difficoltà 4/5

Letteralmente rinato sotto la guida di Lucien Favre, il Borussia Dortmund rappresenta sicuramente una delle più belle sorprese della fase a gironi di Champions League. Sconfitta una sola volta e con la porta inviolata in ben cinque occasioni su sei, la squadra tedesca ha incantato tutti nel 4-0 casalingo inflitto all'Atletico Madrid, ma non solo. L'allenatore svizzero è infatti riuscito a creare la giusta alchimia tra esperienza e gioventù, facendo rendere al massimo ragazzi come Akanji, Diallo, Hakimi, Sancho e Zagadou e rigenerando calciatori di livello internazionale come Alcacer, Delaney, Reus e Witsel, solo per citarne alcuni. Una gestione intelligente che, tuttavia, ha penalizzato alcuni elementi cardine della precedente gestione tecnica, come Christian Pulisic (trascurato però solamente in campionato) e Julian Weigl, non a caso due dei nomi più chiacchierati in ottica calciomercato.

Solidissima in difesa (appena due gol incassati nella fase a gironi), la squadra giallonera ha mandato in rete sette calciatori, con un capocannoniere a sorpresa: Raphael Guerreiro, terzino/ala sinistra che ha realizzato già quattro gol, frutto di due doppiette contro Atletico e Monaco. Alcacer, Bruun Larsen, Pulisic, Reus, Sancho e Witsel sono tutti a quota uno. Con il 4-2-3-1 come marchio di fabbrica, Favre sta dominando anche in Bundesliga, dove veleggia al primo posto con ben sette punti di vantaggio sul Borussia Mönchengladbach e nove sugli eterni rivali del Bayern Monaco. Un rendimento eccezionale, che nelle prossime settimane potrebbe portare al rinnovo contrattuale con un importante adeguamento dell'ingaggio.

Barcellona

Difficoltà 5/5

Dopo tre anni di dominio del Real Madrid e la cocente delusione subìta lo scorso anno per mano nostra, il Barcellona ha quasi l'obbligo di arrivare fino in fondo nella competizione.
La Coppa dalle grandi orecchie è l'obiettivo principale dei catalani, che in campo internazionale non hanno sin qui conosciuto le incertezze palesate in Liga (già due sconfitte e quattro pareggi). Chiusa la fase a gironi a quota 14 punti e senza sconfitte, i blaugrana possono contare su un Lionel Messi in grande spolvero (già sei gol per la Pulga in quattro gare disputate), ma non solo. Nelle sei partite giocate, la squadra di Valverde ha mandato in rete ben otto giocatori: Dembélé, a quota due, e Coutinho, Jordi Alba, Malcom, Piqué, Rakitic e Rafinha tutti a uno, oltre al già citato Messi. La nota stonata, si fa per dire, è sicuramente rappresentata da Luis Suarez: il "Pistolero" è ancora a secco di gol, ma si sta rivelando molto prezioso in fase di assist, con due passaggi vincenti per i propri compagni nelle prime sei gare.

Nonostante i numerosi infortuni avuti in questo scorcio iniziale di stagione (Messi, Rafinha e Umtiti i più pesanti), l'undici catalano ha sempre dato l'idea di saper far fronte alle emergenze, anche nella gestione del caso Dembélé. Arrivato spesso in ritardo agli allenamenti e nel mirino di critica e dirigenza, l'attaccante francese non è mai stato messo totalmente ai margini da Valverde e ha ripagato la fiducia del mister segnando anche il bellissimo gol di martedì scorso contro il Tottenham. A livello tattico, rispetto all'anno scorso l'allenatore blaugrana sta ricorrendo con meno frequenza al 4-4-2 della passata stagione, affidandosi quasi sempre al classico 4-3-3.

Paris Saint Germain

PSG 5/5

Tra le prime classificate, il Psg è la squadra cui sono serviti meno punti per guadagnare la vetta del Gruppo C. Complice il girone di ferro con Liverpool e Napoli, alla squadra francese è bastato arrivare a quota undici e riscattare l'iniziale sconfitta contro i Reds con tre vittorie e due pareggi nelle successive cinque giornate.
Devastante in Ligue 1, il gruppo allenato da Tuchel ha manifestato anche in questa edizione le incertezze internazionali ormai ataviche, soprattutto a livello difensivo (nove le reti subìte). Nulla da dire, invece, dal punto di vista della produzione offensiva. Con diciassette gol realizzati, l'attacco del Psg è stato uno dei migliori della fase a gironi, portando in rete sette marcatori diversi (l'ultimo è stato Marquinhos martedì sera contro la Stella Rossa).

Il tridente delle meraviglie ha prodotto più della metà delle reti (5 Neymar, 3 Mbappé e 2 Cavani), mentre è totalmente mancato l'apporto dei centrocampisti di ruolo in zona gol. La mano di Tuchel, se non nella fase difensiva, si è comunque vista nel saper rigenerare alcuni calciatori importanti, che sembravano però ai margini durante la gestione precedente. Come Angel Di Maria, la cui prodezza contro il Napoli al 93' (2-2) ha di fatto rilanciato le ambizioni della squadra in ottica qualificazione, rivelandosi invece letale per il grande ex Carlo Ancelotti. Già minata dalla penuria di centrocampisti centrali (Marquinhos è stato più volte adattato in quel ruolo), la tranquillità della squadra francese a gennaio potrebbe essere ulteriormente messa alla prova dal caso Rabiot, che non ha ancora rinnovato il contratto con il club, in scadenza a giugno 2019.

Porto

Difficoltà 3/5

Inserito senza ombra di dubbio nel girone più facile dell'intera competizione insieme a Galatasaray, Schalke 04 e Lokomotiv Mosca, il Porto ha sfiorato il percorso netto, perdendo solo due dei diciotto punti a disposizione con il pareggio in casa dello Schalke 04 nella gara di esordio. Frutto di cinque vittorie consecutive, il primo posto nel gruppo D porta la firma di un grande lavoro di squadra che ha consentito agli uomini di Sergio Conceiçao di chiudere con largo anticipo la pratica qualificazione agli ottavi di finale.

Nonostante un contratto in scadenza e le numerose voci di mercato, il capitano Hector Herrera si è rivelato sempre decisivo quando chiamato in causa. Con due gol e un assist il centrocampista messicano è uno degli uomini messi in vetrina dalla splendida cavalcata dei Dragões, che ha però in Marega l'uomo simbolo per eccellenza. Con cinque reti e un assist, l'attaccante francese naturalizzato maliano è uno dei migliori cannonieri in questa edizione della Champions League e sarà sicuramente uno dei pericoli principali per chi avrà la fortuna, almeno sulla carta, di dover affrontare quella che è ritenuta la Cenerentola tra le teste di serie. Spesso schierati con un 4-2-3-1, i biancazzurri si sono fatti apprezzare anche per la capacità di ruotare i ruoli a partita in corso.

Tra gli uomini più pericolosi, dobbiamo annoverare anche Corona, Oliver Torres e Brahimi (ancora a secco di gol), senza dimenticare la coppia difensiva Felipe-Eder Militão, molto abile anche in fase offensiva (una rete a testa). Una menzione d'onore la merita anche Iker Casillas, ancora protagonista in maniera decisiva alla "tenera età" di trentasette anni.

Bayern Monaco

Difficoltà 4/5

Attardato in classifica in patria - forse irrimediabilmente - il Bayern cerca riscatto in Europa. La semifinale della scorsa stagione persa fra le polemiche seguite a scelte arbitrali a dir poco discutibili contro il Real Madrid non è scesa giù alla dirigenza bavarese. Da sempre a Monaco la Coppa Campioni è un obiettivo primario e il Bayern, da buona tedesca, difficilmente delude arrivando quasi sempre fra le prime quattro, anche negli anni che sembrano meno proficui del solito.
L'arrivo sulla panchina di Niko Kovac non ha sortito finora gli effetti sperati, anche perché il croato si è trovato a gestire un gruppo arrivato forse alla fine di un ciclo e senza grandi ricambi generazionali, se si eccettuano il jolly Kimmich e l'esterno Gnarby, entrambi classe ‘95. Coman, l'altro giovanissimo già in grado di incidere, è alle prese con continui guai fisici, ma ha giocato (e segnato) nello scontro diretto con l'Ajax per il primo posto nel girone andato in scena ieri.

Avanti con la vecchia guardia, dunque: Neuer, Hummels, Müller, Robben e soprattutto Lewandowski, che continua a fare gol con le medie di sempre. Anche l'esterno olandese, dopo aver perso il posto da titolare nelle ultime stagioni, sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori e proprio in Champions sta vivendo una seconda giovinezza, risultando spesso decisivo. Il Bayern resta comunque - per blasone, esperienza internazionale, miscela di tecnica e forza fisica, un avversario più che temibile. Come ha dimostrato anche nel proprio girone (il più ricco di trofei dell'intera competizione) vinto all'ultimo respiro su un Ajax molto più "fresco", ma evidentemente non così smaliziato da superare i vecchi campioni.

Manchester City

Difficoltà 5/5

Subito dopo il sorteggio dei gironi di Champions League, in molti avevano previsto un percorso senza ostacoli per il Manchester City che, invece, è inciampato proprio alla prima curva, perdendo in casa contro il Lione. La squadra francese può essere considerata a buon diritto la bestia nera dei Citizens durante la fase a gironi, avendo bloccato sul 2-2 gli uomini di Guardiola anche nella gara di ritorno giocata in Francia.

Nonostante le difficoltà impreviste incontrate nel corso delle prime sei giornate, il City resta ovviamente una delle avversarie più difficili da affrontare. Rispetto allo scorso anno, l'allenatore spagnolo ha ritrovato, ad esempio, un David Silva praticamente implacabile in zona gol. L'ex mancino del Valencia ha tolto più volte le castagne dal fuoco a Pep, realizzando tre reti, di cui una fondamentale all'87' nella vittoria per 2-1 in casa dell'Hoffenheim.

Nel 4-3-3 spesso utilizzato in Champions, l'ex tecnico del Bayern Monaco ha dovuto alternare molti giocatori nella posizione di esterno sinistro basso, complice anche l'ennesimo infortunio di Mendy, che dovrebbe tornare a disposizione proprio nel mese di febbraio. Sergio "El Kun" Agüero si conferma come uno dei principali pericoli da affrontare, mentre in difesa, dopo un periodo di adattamento, Aymeric Laporte ha dato anche un importante contributo in fatto di gol realizzati alla squadra. Privo di Kevin de Bruyne praticamente per tutta la fase a gironi (appena 69' minuti giocati prima dell'infortunio ai legamenti), il City spera di recuperare il talento belga all'inizio del 2019 per poterlo utilizzare già a partire dagli ottavi di finale.

di: Daniele Trecca