Dicono: ormai i proprietari del calcio sono le televisioni, sono loro, i padroni delle telecamere, a fare e disfare calendari, orari, recuperi, bilanci. Non si può dire che non ci sia del vero in queste affermazioni, vista l'incidenza che gli introiti tv hanno in percentuale nei fatturati delle società. Dicono bene, insomma. Ma noi che, peraltro, siamo romanticamente legati a un calcio che purtroppo non c'è più, chiediamo perlomeno che questi signori delle televisioni, oltrettutto pagati da milioni di abbonati, garantiscano un prodotto impeccabile e senza vuoti di memoria. Ci spieghiamo.

Ieri è stata la prima volta della nostra Roma su Dazn (ai microfoni il preparatissimo Stefano Borghi e il pacato Francesco Guidolin), la nuova piattaforma televisiva di cui per ora si è parlato più per le curve della Leotta che per un servizio efficiente. Problemi di gioventù, si è detto, e (non) va bene così. Chi scrive ha seguito la partita dei giallorossi in redazione, davanti al televisore. Sperando che non si ripetessero i disservizi denunciati nelle prime tre giornate di campionato. Non è andata proprio così. Ci dicono che sia andata meglio rispetto agli esordi, noi però vi diciamo che, soprattutto, nel primo tempo ogni tanto le immagini si fermavano con conseguente ritardo sulla diretta di quello che stava avvenendo in campo, tanto è vero che il gol di El Shaarawy lo abbiamo prima letto su internet e dopo visto in tv. E poi durante il cooling break (ma perché non lo chiamate pausa?) le immagini sono diventate un monoscopio.

Passiamo ai vuoti di memoria. Che, in questo caso, coinvolgono la piattaforma televisiva più grande, ricca, forte, prestigiosa, cioè Sky. Finisce la partita della Juventus con la vittoria dei campioni d'Italia 2-1 grazie a due reti di Cristiano Ronaldo che ci hanno fatto vedere e rivedere pure da una telecamera posizionata su Plutone. Servizio, alla fine, per sintetizzare la gara. Non ci crederete, ma nel servizio la partita è finita due a zero, non c'era traccia del gol realizzato da Babacar, forse perché tutti presi dal numero sette arrivato da Madrid. Dopo hanno annunciato le scuse. Ci verrebbe voglia di non accettarle.