Ranieri te lo ricordi Spalletti? Domanda inutile perché Claudio da Testaccio certo che se lo ricorda il pelato di Certaldo. L'ultima volta che si sono incrociati non si diedero neppure la mano. Non per maleducazione, ma per il semplice fatto che si diedero il cambio, terza giornata della stagione 2009-10, Roma a zero punti dopo le sconfitte con Genoa e Juve, fine di un ciclo, Claudio ti andrebbe di venire ad allenare la Roma? Non se lo fece ripetere due volte, un po' come è successo poche settimane fa quando la Roma si convinse che il ciclo di Di Francesco era arrivato al capolinea.

E quel giorno, quella prima volta di Ranieri sulla panchina giallorossa, cominciò una cavalcata straordinaria. Non subito. Furono necessarie alcune settimane per sistemare quella Roma, poi si rischiò un'impresa che non sarebbe stata poi così lontana da quella in seguito riuscita a Ranieri sulla panchina del Leicester vincendo una Premier che rimarrà per sempre nella storia. No, quella volta, visto che stiamo parlando di Roma, il recupero sull'Inter di Mourinho, quell'Inter che poi avrebbe centrato il Triplete, si concluse con un secondo posto che i tifosi giallorossi sentono ancora sulla pelle. Se non altro perché, recuperando quattordici punti di distacco, quella Roma riuscì pure a issarsi al primo posto, pareggio dei nerazzurri a Firenze, vittoria dei giallorossi all'Olimpico contro l'Atalanta. Sembrava fatta, poi ci fu quella maledetta partita con la Samp che ribaltò di nuovo tutto.

Ma torniamo al presente, all'Inter-Roma di questo sabato santo, una sfida che mette in palio una buona fetta di Champions League per la prossima stagione. Più per la Roma che per i nerazzurri, per la verità, ma è comunque una sfida che vale doppio. I due allenatori è una vita che non si danno la mano al fischio d'inizio di una partita. Sono dieci anni che non si trovano uno di fronte l'altro, in un testa a testa che peraltro non ha i numeri che si potrebbero pensare considerando che entrambi sono vecchi naviganti di questo calcio. Stasera sarà appena la quinta volta che si incroceranno per giocarsi la partita. Colpa anche del girovagare in Europa di Ranieri (Valencia, Chelsea, Atletico Madrid, Monaco, Leicester, Nantes, Fulham). A dar retta ai precedenti, la Roma potrebbe stare tranquilla. Spalletti non ha mai battuto il sor Claudio: quattro incroci, tre vittorie e un pareggio per il nostro. Peccato sempre a scapito della Roma, visto che le quattro sfide (2007-08, 2008-09) risalgono ai tempi di Ranieri juventino e Spalletti giallorosso. Dovesse finire così anche stasera...