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Loris Boni: "Gasp non guarda in faccia a nessuno. E se avesse avuto prima Malen..."

L'ex calciatore di Roma e Cremonese a Radio Romanista: "I grigiorossi sono arrugginiti, mancano i gol. Gian Piero non ha paura di schierare i più giovani"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
20 Febbraio 2026 - 18:03

A Radio Romanista, Loris Boni ha parlato della sfida in programma domenica sera tra la Roma e la Cremonese e sul momento attraversato dalla squadra di Gian Piero Gasperini. Ecco le sue parole.

Dove ti trovi? Ti avevamo lasciato nel nord!

"Mi sono un po' isolato dal mondo! (ride, ndr) Sono fra le piccole prime montagne tra le province di Bergamo e Lecco. Zone conosciute anche da Gasperini!".

A proposito di Gasperini e della sua Roma che sfida la Cremonese: i giallorossi lottano per il quarto posto, i grigiorossi non sono in un buon momento.

"Sono due situazioni molto diverse. Per la Roma, il momento è molto positivo ed è destinata a migliorare dal punto di vista del gioco. Gli inserimenti stanno concretizzando il gioco che Gasp vuole ed è molto evidente. Se Malen fosse arrivato un po' prima, ci sarebbe stato qualche problema in meno nella finalizzazione. Ma io spero che Ferguson si possa recuperare, sarebbe molto utile alla causa! Sicuramente, il tecnico sa benissimo che il campionato è lungo e che uno come lui serve. La Cremonese viene da un momento in cui è arrugginita sul piano di gioco e condizione. Ha perso brillantezza: l'ho seguita e all'inizio è stata scoppiettante; ora sta un po' arrancando. Se vuole sperare di non essere risucchiata dalla zona retrocessione, deve portare a casa una partita molto positiva".

La classifica l'ha inghiottita e la Fiorentina è a tre punti.

"È molto corta. Purtroppo mancano i gol che Vardy, Bonazzoli e gli altri facevano. È una squadra troppo compassata e non vengo che verrà a Roma per difendere, ma che sarà abbastanza aperta e che cercherà di fare il risultato".

Quando c'è una norvegese con l'Italia o con le italiane...

"Si va sempre su quel discorso!".

In Europa, sorprendersi del Bodo/Glimt è difficile ormai.

"Leggo anche le cose più agghiaccianti. Tutti danno il campo sintetico come causa delle sconfitte; lì loro sono stra-abituati a giocare".

Anche il Manuzzi di Cesena era sintetico.

"Se una squadra arriva a giocare col Bodo pensando che sia facile, alla fine soccombe. Ha un gioco, una personalità tale che lo porta a vincere queste gare. Lì ha perso anche il Manchester City e il Bodo sa vincere anche fuori casa. Ha raggiunto una tale maturità senza stravolgere più di tanto la squadra: fa gruppo sulla nazionalità della squadra. Se il Barcellona avesse portato avanti l'azione del primo gol contro l'Inter, se ne sarebbe parlato in modo diverso. Quel gol è stato molto bello!".

Ti aspettavi il percorso di Gasperini alla Roma?

"Sono sincero e cauto. Quando Gasp è arrivato alla Roma ero strafelice: oltre a essere collaudato, è uno dei pochi tecnici che insegna calcio, che porta le proprie idee. E che sa farsi seguire. Andando ad analizzare i giocatori della Roma, non possiamo dire che ci siano i top player. Ha degli ottimi giocatori che rispettano le direttive dell'allenatore, che non guarda in faccia a nessuno e fa giocare tutti. Non ha paura di far giocare Pisilli o Venturino. E loro rispondono alle richieste".

Lui ha un carattere turbolento e i Friedkin si disamora facilmente...

"Conosco benissimo la tifoseria romanista e che cosa prova. Quando Gasperini è arrivato, moltissimo non lo vedevano di buon occhio e lui veniva considerato come un antipatico. Ma bisogna guardare anche i risultati. A Bergamo forse gli faranno una statua, perché ha portato la squadra su un certo livello europeo. Gasperini avrà pure una certa età, ma non è inferiore ad allenatori più giovani".

Che cosa accadrà il 27 marzo?

"Ho avuto quest'idea dettata dal cuore. Mi è balenata circa un mese fa, ho chiamato un po' di ex compagni dal 1975 al 1979 e nessuno si è esentato. Sono felice di ciò, perché rivedersi è sempre piacevole. E a volte è giusto stare insieme, raccontarsi il momento, quello che è accaduto in passato... Abbiamo passato anni importanti, anche nella sofferenza perché non fummo una grandissima Roma. Lottammo spesso per la salvezza a causa di innumerevoli problemi fisici. Ma ho voluto fare questa cosa con Peccenini, avevo voglia di vedere tutti. I tifosi hanno risposto in maniera incredibile, verranno in tanti!".

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