L'occasione stavolta la Roma l'ha colta. Finalmente. Tre punti recuperati sul Milan e due su Inter, Atalanta (che si incontravano tra loro) e Lazio in quella che può definirsi una giornata quasi perfetta. In un campionato da molti definito mediocre, o livellato, troppe volte in questo torneo si era presentata la possibilità di accorciare in classifica sulle dirette concorrenti. Un obiettivo fissato realisticamente tra il secondo e il quarto posto a inizio stagione, centrare cioè la tanto agognata prossima Champions League, che si è aperto abbastanza clamorosamente anche per squadre come l'Atalanta e il Torino, che hanno rose sulla carta meno attrezzate rispetto alle milanesi e alle romane, ma che hanno avuto il merito di crederci e di approfittare, appunto, delle defiance altrui. Fatiche di coppa, si dirà, che hanno rallentato le quattro pretendenti insieme al Napoli a un posto (dei quattro disponibili) nell'Europa che più conta. Fatiche (o involuzioni, in alcuni casi) delle quali Inter, Milan, Lazio e Roma hanno potuto giovarsi a vicenda nel corso della stagione, chi più (come i biancocelesti) chi meno (come i giallorossi). Andando nel dettaglio della giornata che si concluderà oggi con il posticipo tra Bologna e Chievo, la vittoria della Juventus sul Milan ha consentito alla Roma di accorciare le distanze sull'intera posta in gioco.

Prima dell'inserimento deciso delle cosiddette "piccole" (Atalanta e Torino), infatti, fino alla 30ª giornata la Roma aveva avuto ben dieci occasioni per accorciare sulle concorrenti più temibili: 10 volte, cioè, nelle quali almeno due tra Milan, Inter e Lazio non avevano vinto (e ben 15 in cui almeno una delle concorrenti aveva perso o pareggiato) e la squadra di Di Francesco prima e di Ranieri poi non era riuscita a vincere per rosicchiare punti.

In sole due giornate, poi, era capitato che le quattro "deputate" a due posti Champions vincessero tutte. Nel dettaglio la Roma ha avuto 17 occasioni contro il Milan, 9 occasioni contro l'Inter e 7 contro la Lazio. Proprio i dirimpettai, invece, erano stati più cinici - anche delle due milanesi, per dire - e avevano recuperato punti sulla Roma, quando non era riuscita a vincere, addirittura in 10 occasioni (contro le 8 dell'Inter e le 5 del Milan).

Il dato parla da solo, con le concorrenti che hanno saputo tradurre in campo le motivazioni di arrivare all'obiettivo. Ma il campionato riserva ancora sette giornate in cui la Roma potrà (e dovrà) lottare fino all'ultimo istante. Anche per le occasioni per diminuire il gap con chi precede la squadra di Ranieri ci sarà: a partire dal prossimo turno, in cui, in concomitanza con l'impegno casalingo con l'Udinese, almeno una tra Milan e Lazio a San Siro perderà sicuramente punti. Biancocelesti che dovranno recuperare proprio contro i friulani il turno in calendario per il 25 febbraio scorso e saltato a causa del Sei Nazioni e incontreranno tra quattro giornate, in un altro scontro diretto per l'Europa, l'Atalanta di Gasperini (oltre a Toro e alla Samp che in misure diverse alle coppe puntano ancora). Con il terzo posto e l'Inter a sei punti, per la Roma vittoriosa a Marassi la prospettiva adesso è tutt'altra. Specialmente se rapportata solamente a una settimana fa dopo la sconfitta patita con il Napoli.