Cengiz, pensaci te. Nella Roma che quando la guardi giocare sembra fare fatica a stare in piedi, il rientro del turco può rappresentare una piccola quanto essenziale scintilla per ridare vita a una squadra che se andasse a sdraiarsi sul lettino dello psicanalista costringerebbe lo psicanalista ad andarne a cercarne un altro. E allora non resta che aggrapparci al ritorno di Ünder, uno dei pochi nella rosa messa insieme dal senor Monchi che abbia nelle gambe l'uno contro uno, la velocità necessaria per saltare l'uomo creando la superiorità numerica, il tiro da fuori area che in più di un'occasione ha risolto le partite giallorosse.

Ranieri non ci ha fatto capire se il turco sarà titolare nella formazione iniziale, ma di sicuro stasera contro i viola lo vedremo assai di più rispetto ai pochi minuti finali contro il Napoli, la partita che ha registrato il ritorno in campo di Ünder dopo oltre settanta giorni. L'ultima volta che l'Olimpico lo aveva visto, era datata diciannove gennaio scorso, partita casalinga contro il Torino. Nei primissimi minuti della partita Cengiz recuperò un pallone sulla fascia destra, partendo poi di scatto. Un paio di accelerazioni sulla linea del fallo laterale e poi, fedele alla pessima abitudine di questa stagione romanista, la mano sulla coscia, la corsa zoppiccante, la richiesta dell'intervento dello staff sanitario, il cambio. Rottura della fibra muscolare fu la diagnosi, ma le notizie che filtrarono da Trigoria, più o meno facevano capire che il ragazzo poteva avere una possibilità di tornare a disposizione per la partita d'andata degli ottavi di finale di Champions contro il Porto.

Ma quando mai. Spettatore nella gara d'andata, spettatore pure nel ritorno, complice anche una ricaduta (sempre negata dalla Roma) che lo ha costretto a tornare in infermeria, poi una serie di allenamenti personalizzati che devono averlo fatto sentire tutto solo, infine il ritorno in gruppo e i minuti finali, inutili peraltro, nell'amarissima partita contro il Napoli, ma utili per il turco che ha cominciato a riprendere confidenza con una partita vera. Ora però ritocca a lui provare a far ripartire una squadra che in questa stagione è stata sempre o quasi un'incompiuta, incapace di dare un senso di identità e, pure, un cambio di passo in grado di mettere in difficoltà l'avversario di turno. Quel cambio di passo che potrà garantire il turco in questo finale di stagione. A Trigoria ci puntano molto sul rientro di Cengiz per cercare, disperatamente, di riagganciarsi al treno Champions.

E allora corri Ünder, prova a metterti sulle spalle questa squadra spenta e senza anima. Come ha fatto nel campionato passato a partire da gennaio. E come, in qualche misura è riuscito a fare anche in questa di stagione dove in molti ricordano il gol fallito a porta vuota contro il Real Madrid, dimenticando invece le sei reti realizzate, tre in campionato e altrettante in Champions, pur non giocando mai con la regolarità del titolare insostituibile. Il turco dovrà riprendere da qui. Un grande finale di stagione può essere utile pure per il suo adeguamento contrattule. O per la Roma nel caso, non improbabile, che decida di metterlo sul mercato. Nei prossimi giorni è previsto un incontro con il procuratore del ragazzo per parlare del futuro. Ma ora, Cengiz prova a sistemarci il presente.