Poi dice che uno si butta a sinistra. La lunga alternanza di uomini sulla fascia mancina dall'inizio della stagione la dice lunga sui problemi che hanno attanagliato la difesa romanista. Negli ultimi due anni è stato Kolarov il titolare indiscusso, per rendimento e personalità. Ma dopo aver saltato l'esordio di Ranieri per squalifica, il serbo è stato bloccato da un problema fisico. Oggi nel ruolo sarà quindi il turno di Juan Jesus. Non un inedito per lui, mancino naturale e già schierato terzino all'arrivo in Italia, nell'Inter, come ha ricordato in conferenza il tecnico. Anche nella Capitale gli è capitato diverse volte di coprire la fascia anziché la zona centrale del reparto arretrato, dove pure è più abituato a giocare. Nel corso della gestione spallettiana - soprattutto all'inizio - il brasiliano è stato utilizzato da terzino sinistro in più di un'occasione, e con un rendimento anche più elevato rispetto alle attese. In questa fase di emergenza piena in ogni reparto, è stato chiamato in causa con continuità, ma le sue prestazioni sono state altalenanti.

Jesus ha disputato per intero le tre partite giocate da inizio marzo: deficitario nel derby; autore di una prova più che discreta a Oporto; sfortunato in casa con l'Empoli, quando un suo colpo di testa indirizzato in angolo è stato catapultato alle spalle di Olsen. Ma alla fine è comunque arrivata una vittoria fondamentale. E le assenze prolungate di Manolas e Kolarov hanno indirizzato il brasiliano nuovamente verso un posto da titolare. Il numero 5 sarà il quinto giocatore a occupare in questa stagione il ruolo di esterno basso. Oltre alla prima scelta rappresentata dal serbo, si sono alternati a sinistra Luca Pellegrini, Marcano e Santon. Il primo è finito in prestito al Cagliari, dopo aver occupato a lungo le cronache già a partire dallo scorso anno per la vicenda legata al suo rinnovo contrattuale. Un legame rinsaldato da un ingaggio poco usuale per un diciannovenne con esperienza molto limitata. Eppure il giovanissimo prodotto del vivaio ha mostrato di essere ancora acerbo ed è stato mandato a farsi le ossa in una squadra con ambizioni differenti.

L'altro esterno puro in rosa è rimasto Santon, che nasce destro ma in carriera ha giostrato più volte anche sulla fascia opposta e all'occorrenza sa adattarsi. Tanto che Ranieri ha scelto lui nel giorno del suo debutto-bis in giallorosso per prendere il posto di Kolarov. Mentre, come Jesus, anche Marcano è un adattato. Lo spagnolo è mancino, ha piedi buoni e in qualche circostanza (poche per la verità e non tutte piacevoli) è stato preso in considerazione da Di Francesco per occupare una posizione più defilata. Ma dislocato sulla fascia non ha reso secondo le aspettative. Da qualche tempo però ha trovato maggiore continuità in campo (da centrale) dopo tanta panchina e ha dimostrato di essere un'alternativa più che credibile. Sarà ancora lui uno dei due centrali a Ferrara, con Fazio al suo fianco e l'altro centrale a disposizione - Jesus appunto - spostato sulla corsia sinistra. Con Florenzi squalificato, a destra toccherà invece a Karsdorp.

PROBABILI FORMAZIONI SPAL-ROMA

SPAL (3-5-2): Viviano; Cionek, Felipe, Bonifazi; Lazzari, Murgia, Missiroli, Kurtic, Fares; Antenucci, Petagna. All. Semplici
ROMA (4-4-2): Olsen; Karsdorp, Fazio, Marcano, Juan Jesus; Zaniolo, Cristante, Nzonzi, El Shaarawy; Schick, Dzeko. All. Ranieri