Meno male che c'è Nicolò Zaniolo. Il ragazzo che è stato capace di accendere la fantasia dei tifosi prima che la Roma ci mettesse del suo perché la fantasia si trasformasse in incubo. Ad agosto scorso, si era pensato di mandarlo a giocare, Di Francesco e Monchi ne parlarono, presero, almeno quella volta, la decisione giusta, «il ragazzo rimane qui, è già pronto a darci una mano». Più che una mano. Oggi quando c'è da distribuire le maglie da titolare, la sua ventidue è la prima.

Ora è imprescindibile

Prima trequartista centrale, poi esterno destro alto, contro il Milan può essere che lo vedremo in un ruolo inedito: interno di centrocampo se Di Francesco opterà per il ritorno al quattro-tre-tre convinto dal fatto di non voler lasciare troppo solo il rientrante De Rossi, assente dal ventotto ottobre scorso, trasferta sul campo del Napoli. C'entra poco nella titolarità di Zaniolo, il fatto che oggi Nzonzi e Cristante si sistemeranno in tribuna per scontare il turno di squalifica maturato in casa Atalanta. Zaniolo, ora, gioca sempre e comunque, dove lo metti lo metti, il ragazzo garantisce qualità e sfacciataggine. Anche a Firenze, in una serata che purtroppo sarà difficile da dimenticare, è stato l'unico a dare segnali di vita, peraltro in alcune occasioni mortificati da un arbitraggio oltraggioso. Ci ha provato, come ci proverà oggi, nel caso, da intermedio di sinistra, ruolo che nella Primavera dell'Inter ha diviso con quello da trequartista, dimostrando che, poi, certo la specificità del ruolo è un elemento importante, ma se hai voglia di giocare a pallone nel senso più puro del termine, il tuo lo fai sempre e puoi essere determinante quasi in tutte le zone del campo. Basta volerlo.

Zaniolo oggi e domani

Così come la Roma vuole affidarsi, almeno per il futuro prossimo, a questo talento che ha stregato anche il ct della nostra Nazionale. Ma c'è da affrontare il problema dell'adeguamento contrattuale di un ragazzo che per questa stagione guadagna 270.000 euro netti più bonus minimi. Nei giorni scorsi c'è stato un secondo contatto con il nuovo procuratore del giocatore, Claudio Vigorelli. Un contatto di cortesia che doveva essere propedeutico a un appuntamento per cominciare ad affrontare il problema. Anche perché non è che solo qui a Roma ci si sia resi conto delle qualità di Zaniolo. In molti hanno messo gli occhi sul ragazzo. Non è un mistero che, come da lista di Paratici, la Juventus si stia muovendo per convincerlo a scegliere il bianconero, sfruttando il prestigio del club e la possibilità di alzare di parecchio lo stipendio del giocatore. Insomma, per la Roma prima si fa il nuovo contratto e meglio è, anche se poi la garanzia che rimanga non ci potrebbe comunque essere. Nel primo contatto tra le parti, la Roma aveva fatto capire di essere pronta a triplicare lo stipendio del giocatore (e a salire con il passare degli anni), di non voler inserire una clausola e di voler prolungare l'accordo fino al 2024. L'offerta (inferiore al milione di euro) per lo stipendio non è ancora quella giusta, ma si potrebbe chiudere intorno al milione e duecentomila euro. Nel secondo contatto tra le parti, la Roma ha fatto capire che in questo momento, se non altro per motivi di opportunità ambientale, preferisce evitare rinnovi contrattuali. Il nuovo incontro, insomma, è slittato di qualche settimana. Ci può stare cara Roma, ma non facciamo scherzi.