Parola alla difesa. Sul banco degli imputati non può esserci la Roma, non dopo la partita contro un Napoli dall'attacco record, che però all'Olimpico ha creato una sola nitida occasione. Quella del gol. Peraltro più che fortuito, dopo il rimpallo su De Rossi che ha lanciato Insigne a tu per tu con Alisson. Poi qualche tiro dalla distanza, utile soltanto a saggiare il livello di concentrazione del portiere brasiliano (sempre elevato) . Attenzioni puntate sulla difesa, perché contro la squadra che attualmente rappresenta uno spauracchio per tutti in Italia, non è mai andata in sofferenza. Risultando anzi a fine gara il reparto con il miglior rendimento. Non è una novità in questa stagione. In quattro partite su sette disputate in Serie A, ha chiuso mantenendo la porta inviolata. In una (con l'Udinese) ha preso un solo gol,a tempo scaduto. In quella col Napoli la rete è stata figlia di una casualità. Il leader indiscusso di un reparto che ha mostrato di essere di gran lunga più solido rispetto alle aspettative estive è Federico Fazio. A maggior ragione con l'assenza annunciata di Manolas, uscito malconcio dal big match di sabato sera. Nei timori di chi segue poco le carriere pregresse dei giocatori che approdano alla Roma,l'argentino era dipinto come un difensore che poteva trovarsi a proprio agio soltanto con la difesa a tre.