Non guardiamo in fascia a nessuno. La Roma aspetta i turni estivi di Champions per sapere in quale urna sarà disposta la pallina con il suo nome. Ma può già avere un'idea di massima sulle contendenti. La Champions 2017/18 ha chiuso ufficialmente i battenti sabato scorso con il trionfo del Real Madrid e quella della prossima stagione è già pronta per essere varata. L'elenco completo delle trentadue partecipanti alla fase a gironi sarà definitivo soltanto alla fine di agosto, ma ventisei di queste sono già sicure di disputare le prime sei gare in autunno.

Occhi puntati su Benfica e Basilea

Attualmente la squadra giallorossa occupa la prima posizione della terza fascia, con due match point per scalare in seconda. Saranno le gare estive di Benfica e Basilea a decidere la graduatoria che riguarda il club di Pallotta. Portoghesi e svizzeri sono i soli - fra quelli impegnati nelle qualificazioni - a precedere la Roma. Basterebbe l'eliminazione anche soltanto di una delle due a mandare la squadra di Di Francesco nelle otto che comporranno la seconda urna. La vittoria delle Merengues a Kiev e quella dell'Atletico nella finale di Europa League hanno sostanzialmente lasciato invariate le suddivisioni iniziali in base al ranking Uefa per club. Se avessero vinto Liverpool e Marsiglia sarebbero finiti fra le teste di serie, facendo ovviamente slittare indietro di uno (o due) gradini tutte gli altri, giallorossi compresi.

Le due madrilene figuravano già fra le prime, l'en plein di successi europei non ha fatto altro che reinserirle in quella prima fascia dedicata alle sei squadre campioni dei rispettivi campionati in testa alla classifica per nazioni, e completata appunto dalle detentrici dei due trofei continentali. Fra quelle che possono essere considerate alla stregua di teste di serie, la Spagna la fa da padrona con tre squadre. Assieme alle due di Madrid c'è il Barcellona, le altre sono Bayern, Manchester City, Paris Saint Germain, Juventus e Lokomotiv Mosca. Sono proprio i campioni di Russia gli avversari sulla carta più abbordabili. Le altre vincitrici di tornei nazionali che non dovranno passare per le forche caudine delle qualificazioni saranno Porto, Shakhtar, Club Brugge e Galatasaray.

Tutte le restanti dovranno affrontare il cosiddetto "percorso campioni", con una formula piuttosto complessa dalla quale verranno promosse ai gironi settembrini quattro squadre. Le primissime partite saranno quelle del preliminare che vedrà affrontarsi le vincenti dei campionati di Andorra, San Marino, Kosovo e Gibilterra. La vincitrice parteciperà al primo turno insieme ad altre 33 squadre: alle vincenti di questo se ne uniranno 3 nel secondo turno e ulteriori 2 nell'ultimo. Chi la spunterà si affronterà negli spareggi che decreteranno le magnifiche quattro. Cammino analogo a quello del "percorso piazzate", che promuoverà ai gironi due formazioni, fra quelle che sono arrivate nelle prime posizioni (senza conseguire titoli nazionali) di undici campionati immediatamente sotto ai maggiori nel ranking. Fra loro figurano anche le "famose" Benfica e Basilea, che interessano da vicino la Roma.

La situazione attuale

Nelle fasce attuali figurano anche Salisburgo, Ludogorets, Psv Eindhoven e Celtic Glasgow, che potrebbero non essere comprese nel novero delle squadre in campo nei gironi. Si tratta comunque di formazioni che seguono i giallorossi, la cui possibile qualificazione quindi non sposterebbe nulla per quanto riguarda l'inserimento nelle due urne che "ballano". Se Dzeko e compagni riuscissero a conquistare indirettamente la seconda fascia, eviterebbero di incrociare nei gironi Borussia Dortmund, Tottenham, Manchester United e due squadre affrontate di recente con esiti opposti, come Porto e Shakhtar. Si troverebbero peraltro nella stessa urna del Napoli, che non avrebbero comunque potuto incontrare (in quanto provenienti entrambi dallo stesso campionato). Alle spalle della Roma, ironia della sorte, c'è proprio il Liverpool. In caso di scalata, la rivincita potrebbe iniziare già dai gironi.