Alla vigilia di Roma-Liverpool Jurgen Klopp e Georginio Wijnaldum hanno parlato della sfida di domani alle 20.45. Dopo il 5-2 dell'andata i Reds sono favoriti, ma la Roma crede nell'impresa.

Vuole dire qualcosa dopo i fatti di Liverpool?
"Il calcio si fa nel rettangolo di gioco, siamo vicini alla famiglia di Sean Cox, ma spero che domani sia un'occasione per godersi una bella gara e questa bella città".

Il tuo vice?
"C'è un comunicato non dirò altro".

Come vi sentite?
"Abbiamo meritato di essere qui, una di queste due squadre meriterà la finale. Il calcio è così, noi vogliamo raggiungere i nostri sogni. Finita la gara di Anfield qualcuno era deluso come se avessimo perso. La Roma deve vincere 3-0 non è impossibile, ma sarà difficile per loro farlo. Il Liverpool ha una grande tradizione, un club come questo vive per appuntamenti del genere".

Cosa provi ad essere l'allenatore?
"La storia del Liverpool è fantastica, anche qui a  Roma. Ma la storia conta poco, noi non dobbiamo pensare al passato, non serve caricarla, è già importante così. Noi vogliamo scrivere la nostra pagina di storia".

Col City al ritorno avete sofferto.
"Sono partite da cui imparare, le partite possono girare in un attimo, ma contro di noi non è facile giocare, è bene ricordarlo. Non esiste una strategia perfetta, puoi solo cercare di sfruttare le situazioni di gioco, dobbiamo essere coraggiosi e fare la partita e cercare di sfruttare errori loro. Sono loro che dovranno correre rischi, ed è difficile segnare dei gol".

Salah è cresciuto molto rispetto al periodo della Roma.
"Salah è partito dall'Egitto per andare in Svizzera e poi in Inghilterra, poi in Italia, poi di nuovo qui caricandosi di tante responsabilità e forse caricando su se stesso l'immagine di un intero paese".

Deve difendere di più?
"Ma anche gli altri attaccanti lo fanno, sia Firmino che Mané, ma Momo sa che deve difendere meglio. Lui non è molto coinvolto nella fase difensiva, ma lo sono i suoi compagni".

Tutti a disposizione?
"Tutti presenti tranne Lallana che sta recuperando e Joe Gomez, che si è fatto male contro lo Stoke".

La Roma si è allenata con una maglia per Sean Cox.
"Un grande gesto, come quello di omaggiare le vittime di Hillsborough. Sono due grandi squadre che si rispettano. All'andata è stato grande spettacolo, siamo professionisti e dobbiamo sempre mostrare stima e rispetto reciproco".

La Roma qui all'Olimpico ribalta i risultati, avete timore?
"Vedremo domani. Noi non siamo in Chelsea, non siamo il Barcellona. Noi dobbiamo essere pronti domani, la Roma dovrà fare tre gol o di più. Non siamo in una situazione difficile, anche se non siamo ancora passati. Al di là di quello che io dirò e voi scriverete, tutto si deciderà domani".

Ci sono lezioni o spunti sulla partita tra Roma e Barcellona?
"Il Barça è campione di Spagna, non so perché abbiano perso qui. Io non ho bisogno di moniti, ma quella partita me ne ha fornito uno."

C'è una strategia speciale?
"No, noi saremo presenti e pronti e più la gara si avvicina e tutti pensano che tre gol siano facili da fare, ma la Roma dovrà faticare molto per farli".