La rimonta è ancora possibile. Difficile, ma non del tutto compromessa dopo gli ultimi minuti che tengono la Roma ancora a galla. Merito della personalità di Dzeko, e dei cambi nel finale, che hanno ridato respiro a una squadra per troppo in bambola.

7 DZEKO - Il migliore. Ne becchi cinque, Kiev è più lontana di quello che già era, e ti permetti di dare un sette in pagella? Sì, mi permetto perché il bosniaco è quello che più di chiunque altro ha garantito personalità, tecnica, forza fisica, leadership in una squadra che dopo neppure trenta minuti di gioco si è squagliata come neve al sole. C'è piaciuto per come parlava incazzato ai suoi compagni. Per come ha interpretato una partita inglese lui che di partite inglesi ne ha giocate una marea. C'è piaciuto per come ha sfidato ambiente e difensori avversari senza mai abbassare lo sguardo. C'è piaciuto perché un grande giocatore e i grandi giocatori si vedono dal coraggio, l'altruismo e la fantasia. C'è piaciuto per una palla gol data a Strootman. C'è piaciuto per quello stop di petto e destro sul primo palo che ci ha ridato una speranza.

5,5 ALISSON Passa i primi 20' che non gli sembra vero. A parte una fiammata di Firmino, vede il Liverpool dall'altra parte del campo. Poi è il diluvio. Prova a metterci l'ombrello, ma non è l'arca. Può niente sui gol.

5,5 FAZIO Comincia da Comandante, è il padrone sulle palle alte, si concede qualche uscita palla al piede che stupisce pure gli inglesi. Ma quando i ritmi si alzano, diventa impossibile pure per lui.

5 MANOLAS Dove è finito il greco che non ha paura di niente e nessuno, che si batte il petto e urla la sua forza? Vede frecce rosse che gli passano da tutte le parti e quando riesce a prendere qualche pallone pensa solo a calciarlo in fallo laterale.

4,5 JESUS Dalla sua parte il vecchio amico Salah pasteggia che è un dispiacere. Il brasiliano fa fatica anche a dare un minimo senso di sicurezza e la poca che ha scompare del tutto quando si becca un giusto giallo. Novanta minuti molto simili a una via crucis.

5 FLORENZI Ne indovina poche. Rimane a galleggiare in mezzo alla velocità di avversari che sembrano tutti centisti. Quando prova il cross lo mette sulla testa degli avversari, quando prova ad arginare, Manè gli fa capire che ha un'altra forza fisica.

5,5 DE ROSSI Comincerebbe pure bene, dirigendo il gioco in quei primi venticinque minuti illusori. Poi si spegne progressivamente non riuscendo a fare interdizione sulla linea dei passaggi.

5 STROOTMAN Per l'olandese vale il discorso fatto per De Rossi. Quando i ritmi si alzano, la sua saggezza tattica diventa un lusso che non ti puoi permettere soprattutto contro un Liverpool che va a mille all'ora.

6 KOLAROV E' vero dalla sua parte fa una maledetta fatica a dare una mano a Jesus, ma è tra i pochi a giocare con la personalità dovuta. All'inizio prende una traversa dalla distanza, complice Karius, che se quel pallone fosse finito in rete probabilmente staremmo qui a raccontare un'altra partita.

4,5 ÜNDER Giusto farlo giocare dall'inizio, ma al turchetto manca l'esperienza per questi palcoscenici. Inevitabile sostituirlo nell'intervallo, ma non la prenda come una bocciatura.

6,5 NAINGGOLAN È tra i pochissimi in campo che sin da subito dà la sensazione di fregarsene di stare ad Anfield. Corre, lotta, combatte, sbaglia pure ma è vivo, non molla neppure quando il Liverpool presenta il conto della manita. È suo infatti il lancio che Dzeko addomestica per il primo gol.

6 SCHICK Che sarebbe entrato all'inizio della ripresa si era capito durante l'intervallo quando ha fatto il riscaldamento di chi deve giocare. Il suo ingresso ha garantito un punto di riferimento. Karius gli nega il gol su una girata di testa.

6 GONALONS Magari fosse stato sempre questo il francese. Entra quando i buoi sono scappati da un pezzo dalla stalla, ma il suo ingresso ridà un minimo di ritmo. Forse avrebbe bisogno di un po' più di continuità.

6,5 PEROTTI Sarà che siamo innamorati di questo argentino con la faccia da indio, ma il suo ingresso in campo dà ossigeno, qualità, tecnica, continuità alla manovra offensiva dela Roma. Realizza con la consueta freddezza il rigore.