Che si parta da Roma Nord o da Roma Sud, non c'è disputa che tenga, l'Azerbaigian è lontano. Dall'altra parte della Luna, quasi. Il dato è che quella di Baku, contro il Qarabag Agdam, sarà la trasferta più lontana della storia della Roma in partite ufficiali. Di poco, forse, poco più che un pari merito, ma sarà la più distante. A contendere alla capitale azera questo speciale primato giallorosso, è la trasferta di Tromsø. Per ricordarcene bisogna tornare al 2005, il 20 ottobre, esattamente. Eravamo nella fase a gironi di Europa League, nel gruppo E. La Roma di Spalletti volò in Norvegia e si impose per 2-1 con gol dei difensori Kuffour e Cufré. Fu una trasferta più tosta del previsto, con il difensore argentino proveniente dal Gimnasia che per un attimo sembrò vestire la maglia di Sebino Nela, o forse di Emidio Oddi "leone", e risolse nel finale una gara scorbutica.

Ma entrando nel dettaglio delle distanze - il gps ci perdonerà per aver chiesto supporto di vari siti specializzati - Roma dista da Baku in linea d'aria 3.111,23 km (contro i 3.109,71 km di Tromsø) e se poi vogliamo essere ancor più romantici, l'attuale casa della Roma, lo stadio Olimpico, dove si giocherà il ritorno di Champions League, dista dallo stadio Olimpico di Baku 3.114,78 km (contro i 3.104,30 dello stadio Alfheim della più grande città del Nord-Norge). Poca roba, poche migliaia di metri, a seconda che si parta da Trigoria, dall'Olimpico o dal Quirinale, o dal centro del cuore dei sostenitori che raggiungeranno la capitale azera. Cinque ore d'aereo per il charter della Roma, dodici ore al netto degli scali previsti in alcuni casi, per chi viaggerà da tifoso.

Difficile prevedere quanti saranno i coraggiosi che si recheranno a due ore di fuso orario da casa. All'incirca 600 i tagliandi venduti nel settore ospiti, ma ancor più difficile prevedere quanti saranno effettivamente sugli spalti a Baku, perché l'acquisto del biglietto - a un euro - garantiva al momento dell'acquisto la prelazione sulle trasferte di Londra e Madrid (con Chelsea e Atletico rispettivamente) nelle prossime due partite del girone. Lo stadio Olimpico di Baku, meglio chiamarlo così che Olimpiya Stadionu, sede dei Giochi europei nel 2015 e che ospiterà alcune partite degli Europei di calcio 2020, ha una capienza di 69.870 ed è lo stadio della Nazionale dell'Azerbaigian.

Inedita la sfida Qarabag-Roma (la Roma non ha mai affrontato formazioni dell'Azerbaigian, per altro). La squadra di Agdam sul campo di casa in Europa ha collezionato cinque vittorie e tre pareggi su nove gare. L'unica sconfitta è stata quella dell'8 dicembre 2016 contro la Fiorentina in Europa League (pari dell'Inter nel 2014). Intanto la squadra di Gurban Gurbanov prosegue la sua marcia in campionato (ha vinto gli ultimi quattro titoli) ed è prima in classifica con 15 punti. Ha battuto il Sumqayit per 4-1 nell'ultimo turno ed è imbattuta negli ultimi 16 incontri, escluse le competizioni europee, dove ha perso con il København per 2-1 nel ritorno degli spareggi di Champions e con il Chelsea nella prima partita della fase a gironi (uniche due sconfitte nelle ultime 23 partite complessive). A guidare la classifica cannonieri nella massima serie azera, tra l'altro, è l'attaccante Madatov, autore di una doppietta nell'ultima di campionato.