Shakhtar-Roma, Perotti: "Questa partita mi fa incaz...e! Taison da rosso? Io non piango"

Protagonista di un ottimo primo tempo, l'esterno argentino è stato abbastanza duro nell'analisi della partita di questa sera in Ucraina

La Redazione
21 Febbraio 2018 - 22:59

Non è andata giù a Diego Perotti la sconfitta per 1-2 in casa dello Shakhtar Donetsk. L'attaccante esterno della Roma ha commentato in maniera abbastanza dura la partita dei giallorossi in Ucraina.

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Taison era da espulsione. Cosa ne pensi?
Non voglio pensare a questo episodio. L'arbitro ha giudicato che non era rosso e basta così. Dobbiamo analizzare ciò che abbiamo fatto male nel secondo tempo e pensare che facendo un gol a zero passiamo. Il resto non conta.

Perché due tempi così diversi?
Sono onesto, anche io me lo chiedo e non riesco a darmi una risposta. Era una partita da vincere per il primo tempo che abbiamo fatto. Mi dispiace tantissimo per il secondo tempo maledetto, è colpa nostra. I responsabili siamo noi che andiamo in campo. Il terzo gol loro ci avrebbe ammazzato. Ora abbiamo due partite dure contro Milan e Napoli e poi ci sarà il ritorno.

Come avete preparato la gara?
Se uno guarda il primo tempo, può dire che lo abbiamo fatto bene. Se guardi il secondo sembra che non abbiamo affatto studiato gli avversari. Mi fa incazzare perché abbiamo fatto un gol importante fuori casa e stavamo giocando bene. Forse manca un po' di esperienza. L'unica strada è migliorare. Lavorare e stare zitti, non chiedo nulla agli arbitri, io non piango. Pensiamo al ritorno.

Se non vai al Mondiale ti arrabbi?
No, sarei solamente deluso perché sarei stato molto vicino ad andare all'ultimo mondiale utile per la mia carriera, ma devo fare bene qui nella Roma, che mi offre l'opportunità di provarci. Non è facile, ma sarebbe il mio sogno.

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Cosa è successo?
Il loro gol ci ha fatto calare mentalmente e fisicamente, colpa nostra. Non cerco alibi, non dobbiamo parlare ma solo lavorare e preparare la gara di ritorno, con un gol si passa.

La gomitata di Taison è stata netta...
Dopo una partita non piangerò mai. L'arbitro ha visto così. Dobbiamo solo preparare il ritorno, passare sarebbe ancora più bello.

Vi chiedete nello spogliatoio perché succedano questi cali?
Lo facciamo, posso assicurare che dentro lo spogliatoio oggi eravamo tutti morti. Può essere che i tifosi ascoltando le mie parole e dei miei compagni saranno stanchi di sentire le stesse cose, per questo non cerco alibi. Se siamo in grado di fare un primo tempo del genere ed un secondo così è solamente merito e colpa nostra. La colpa è di chi è andato in campo, e solo noi possiamo cambiare il risultato che poteva essere anche peggiore. Potremmo passare con un solo gol in casa. Dobbiamo stare zitti e lavorare.

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