Era una boutade la frase di Sarri, che dopo il clamoroso ko con il Cagliari aveva detto che valutava, contro la Roma, di schierare l'Under 23 per conservare le forze per la Champions, ma neppure troppo: non sarà Fabio Pecchia ad andare in panchina (è lui l'attuale tecnico della seconda squadra bianconera, che l'anno prossimo - notizia resa ufficiale proprio ieri - sarà allenata da Andrea Pirlo) domani contro la Roma, vista anche la squalifica dell'ex bancario divenuto allenatore di successo, ma il suo vice Martusciello.

E ad andare in campo non sarà la formazione che ha vinto la Coppa Italia di serie C, conquistando così l'accesso ai playoff per la promozione in B (i bianconeri, dopo aver eliminato il Padova, sono stati buttati fuori dalla Carrarese, che aveva in panchina come tecnico Silvio Baldini, e come attaccanti di riserva i 41enni Tavano e Maccarone) ma la prima squadra bianconera, rinfrescata però da almeno 3-4 ragazzi (nell'undici: contando anche la panchina si andrà in doppia cifra) che si sono fatti le ossa in terza serie.

Il regolamento che istituì le seconde squadre (di cui approfittarono solamente i bianconeri) prevedeva tre fuoriquota: in rosa ci sono un vecchio marpione come il 35enne Ettore Marchi, 108 presenze e 38 gol solo con la Pro Vercelli, e due reduci della classe 1990 che vinse due volte il Viareggio con Immobile centravanti, il difensore Alcibiade e il portiere Nocchi. Non sono mai stati convocati da Sarri, e non lo saranno neanche domani: la Juve vuole valorizzare giocatori con un futuro davanti, anche in chiave mercato.

E infatti l'unico dell'U23 che ha giocato titolare in A (l'ultima con il Cagliari, e quasi certamente la prossima con la Roma) è il 22enne Simone Muratore, già venduto all'Atalanta per 7 milioni (6,8 di plusvalenza). Con il Cagliari ha debuttato anche un altro 1998, Zanimacchia, punta esterna, che nel 2016-17 giocava in serie D, nel Legnago, e venne segnalato alla Roma: provarono a portarlo a Trigoria, scoprirono che lo aveva preso già il Genoa (che un anno dopo lo ha dato alla Juve).

La punta Olivieri nel 2014 era stato preso, insieme a Sdaigui, dal fallimento del Siena: cambiò idea, preferì l'Empoli ai giallorossi, dal 2017 è alla Juve, lo scorso anno neanche un gol in C, eppure quest'anno ha debuttato in A. Dove per la prima volta mercoledì si è affacciato (in panchina) il 21enne terzino sinistro Frabotta: domani potrebbe esordire (si gioca il posto col brasiliano classe 2000 Wesley detto "Gasolina", ex Flamengo, portato in Italia dal Verona). Un sogno doppio per lui: Frabotta, cresciuto nel Savio, che nel 2015 lo cedette al Bologna, è romano e romanista.