Serie A

Spal-Roma, Jonathan Silva: "Volevo dimostrare di essere un'opzione in più per il tecnico"

Il difensore giallorosso nel post partita ha commentato la vittoria della Roma a Ferrara: "Sto molto bene, ma ovviamente si può fare sempre meglio"

PUBBLICATO DA La Redazione
21 Aprile 2018 - 16:11

Nel post partita di Spal-Roma, Jonathan Silva ha commentato la vittoria giallorossa ai microfoni di Roma TV. Queste le sue parole:

Sei soddisfatto per la tua prima con la Roma?
"Sì, sono molto contento per prima cosa per la vittoria. Era una partita difficile, ne avevamo bisogno. Ora abbiamo tante partite ravvicinate. Sono felice per la fiducia datami dai miei compagni. Ora continuiamo su questa squadra".

Due mesi e mezzo di allenamento. Come stai fisicamente, come vivi con il gruppo?
"Sto molto bene, ovviamente si può fare sempre meglio. Devo continuare a migliorare e a lavorare".

Non hai voluto strafare. Segno di maturità. Qual è la differenza tra la Serie A e gli altri campionati in cui hai giocato?
"Prima di tutto grazie per i complimenti. Era una partita dove avevamo bisogno di equilibrio, si necessitava una presenza difensiva più importante. Ci siamo difesi bene e con ordine, aspettando che i gol arrivassero. La Serie A è uno dei campionati più forti del mondo, lo sanno tutti. Bisogna sempre stare attenti, lavorare ed essere concentrati". 

Il lavoro tattico italiano richiede molta concentrazione. Di Francesco ha lavorato molto con te su questo aspetto?
"Dopo l'infortunio, quando ho recuperato, ci ha lavorato moltissimo. E mi hanno aiutato molto sia lui che i miei compagni. Credo di aver dimostrato grazie anche ai miei compagni, poiché abbiamo vinto, di poter essere a disposizione. Volevo dimostrare al mister che aveva una opzione in più in panchina. Oggi abbiamo giocato bene. Quando sono arrivato ho dovuto abituarmi al livello tattico della Roma, al modulo, ma fortunatamente non era troppo diverso da quello che usavamo allo Sporting". 

Oggi abbiamo capito perché sei nel giro della nazionale argentina.
"Grazie mille. C'è sempre l'obiettivo della nazionale nella testa, ma per arrivarci bisogna fare bene con le squadre di club".

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