Tutto dipende da Manolas. Ieri Di Francesco aveva tenuto tutti con il fiato sospeso, rivelando che qualche linea di febbre avrebbe potuto mettere in dubbio la presenza del greco nel derby. Ma poi Kostas ha svolto regolarmente tutto l'allenamento rientrando nella lista dei convocati. A questo punto il borsino ha l'indicatore alzato verso la sua presenza in campo questa sera. E con lui al centro della difesa, prende sempre maggiore forma la conferma di quella linea a tre che tanto bene si è comportata al cospetto degli attaccanti più forti del mondo, appena cinque giorni fa. Il reparto arretrato con tre centrali richiama una formazione molto simile a quella schierata dal tecnico giallorosso contro il Barcellona, nella serata che ha probabilmente rappresentato il suo capolavoro tattico. Ovviamente tutto dipende dalla presenza di Manolas: senza di lui dovrebbero essere spostate troppe pedine fuori ruolo per ricomporre lo stesso modulo. In quel caso molto più facile ipotizzare un ritorno al consueto quattro-tre-tre, sulla cui base è stata comunque costruita questa squadra, con tutto quello che ne consegue in termini di possibili alternative.

Rispetto alla sfida di Champions, la novità sarà rappresentata da Bruno Peres a destra al posto di Florenzi, anche lui debilitato da qualche linea di febbre, al punto da allenarsi a parte anche nel giorno di vigilia. Confermatissimo invece sulla corsia opposta il grande ex del match: quel Kolarov che dopo un avvio di stagione letteralmente straordinario e la successiva crisi (nel suo caso amplificata dalla condizione di insostituibile), sembra essere tornato ai suoi livelli di eccellenza. Proprio nel momento clou della stagione. Il serbo chiude a sinistra un centrocampo formato da De Rossi e Strootman, apparsi in forma araldica nella magica serata di Champions.

dilemma in attacco

Il vero dubbio che attanaglia Di Francesco riguarda il reparto offensivo. Con Nainggolan dirottato con estremo profitto alle spalle dell'inamovibile Dzeko, è il partner del bosniaco ad essere ancora in dubbio. Probabilmente fino all'ultimo minuto. Fuori dalla lista dei convocati per infortuni Defrel e Perotti, la scelta sembra ristretta a uno fra Schick e Ünder. Con El Shaarawy a fare da "terzo incomodo", anche se al momento nelle gerarchie del tecnico il Faraone pare alle spalle dei due giovanissimi mancini. Almeno per quanto riguarda il derby. Il ceco ha disputato un'ottima gara contro il Barcellona, concedendo poco ai leziosismi tecnici e concentrandosi di più sulla concretezza. Una prestazione improntata allo spirito battagliero e apprezzata da tutti, Di Francesco in testa. Patrik ha giocato entrambe le partite di campionato precedenti le sfide di Champions contro i blaugrana: dall'inizio a Bologna, nel secondo tempo con la Fiorentina. Due gare nelle quali la Roma non ha brillato e anche lui non ha dato sfoggio delle sue qualità migliori. Ma di fronte al Barça è sembrato trasformato. Forse per il ruolo che il tecnico gli ha cucito addosso, più vicino a Dzeko, o forse per la motivazione che forniva una sfida simile. Fatto sta che entrambi gli stimoli dovrebbero riproporsi nel derby, contro un avversario a cui ha già fatto male in maglia blucerchiata. Se invece la scelta cadrà su Cengiz, la Roma potrà contare sulla freschezza del turco, rientrato proprio martedì scorso dopo lo stop e autore dell'assist che è valso la storia. Non resta che proseguire su quella strada.

Probabili formazioni Lazio-Roma

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Felipe Anderson; Immobile.
Roma (3-4-2-1): Alisson; Fazio, Manolas, Juan Jesus; Bruno Peres, De Rossi, Strootman, Kolarov; Schick, Nainggolan; Dzeko.