Il momento peggiore è arrivato domenica scorsa. Contro il Milan Nainggolan ha vissuto non solo una delle sue prestazioni più opache da quando veste la maglia della Roma. Ma ha anche rimediato un infortunio singolare, perdendo un incisivo e giocando parte della gara menomato, con una vistosa medicazione all'interno della bocca. Il belga è stato sostituito a poco meno di mezz'ora dal termine, senza lasciare grandi rimpianti.

Rimpianti che invece si accumulano e si acuiscono ripensando al Ninja-versione 2017. Ovvero a uno dei centrocampisti più forti del campionato, tra i migliori d'Europa. Quello che Di Francesco sta cercando in ogni modo di recuperare da tempo ormai. Non appare casuale che il momento-no del numero 4 sia coinciso con quello della squadra. E viceversa. Perché Radja al top della forma è uno degli indiscutibili trascinatori della Roma.

Anche per questa ragione, dopo la piccola (ma dolorosa) operazione al dente, lo staff medico e quello tecnico hanno fatto di tutto per rimetterlo in sesto per farlo tornare a disposizione in prospettiva della trasferta al San Paolo. «Nainggolan ha preso una bella botta e deve smaltire ancora i postumi, stiamo valutando le sue condizioni», ha ammesso il tecnico giallorosso durante la conferenza stampa di ieri. Ma il centrocampista - insieme all'altro acciaccato Pellegrini - è rientrato in gruppo soltanto venerdì. Tutto lascia pensare che il favorito per un posto da titolare rimanga il belga, per esperienza, carisma e "colpi". A patto di tornare il giocatore che è sempre stato in maglia romanista. Fino a quello scellerato Capodanno che sembra averne consumato il fuoco sacro.

I precedenti con il Napoli

Ma Radja non può essere il calciatore svuotato degli ultimi tempi. Quello che balza all'occhio più per i continui cambi di look che per le sue proverbiali arpionate del pallone, rimaste prigioniere dell'album dei ricordi. È ora di liberarle. Quelle e tutte le altre giocate di cui ha dimostrato di essere capace. Proprio il Napoli ne sa qualcosa. Agli azzurri ha segnato nella sfida di ritorno del 2015/16: gol decisivo a pochi minuti dal termine di una gara tiratissima, finita 1-0 grazie a lui. Nell'andata della scorsa stagione, in quella roboante prova che permise alla Roma di sbancare il San Paolo con un meritatissimo 3-1, il Ninja sfoderò una delle sue tante prestazioni super, coronata da una strepitosa finta in occasione del gol del vantaggio siglato da Dzeko.

D'altra parte Nainggolan prima di far male al Napoli, era stato a lungo cercato dal club di De Laurentiis. Quando era ancora un promettente centrocampista del Cagliari, gli azzurri lo hanno corteggiato a lungo. Insieme alla stessa Juventus, con la quale ben prima di ingaggiare battaglie sul campo, erano iniziate le schermaglie sul mercato. La trattativa, come spesso accade, ha visto poi prevalere fra i due litiganti il terzo incomodo, ovvero la Roma. Prima scelta e anche comoda per Radja, che ha più volte dichiarato di trovarsi a meraviglia nella Capitale, l'ultima volta pochi giorni fa, a una rivista belga. Ci sta talmente bene in giallorosso, da firmare un sostanzioso rinnovo di contratto soltanto pochi mesi fa, rimandando al mittente le reiterate lusinghe del Chelsea di Conte. A Napoli però dovrà mostrare di essersi messo alle spalle la (lunga) nottata. La Roma ha bisogno del suo Radja di luce.