Neymar è entrato in clinica proprio nelle ultime ore per sottoporsi all'intervento chirurgico che ridurrà la frattura al quinto metatarso del piede destro. La scelta di operarsi ha suscitato numerose polemiche in Francia, dove Unai Emery non ha nascosto la sua delusione per il mancato spirito di sacrificio dell'attaccante brasiliano. Proprio in prossimità dell'operazione, un'inchiesta di 'UOL Esporte' ha svelato tutti i dettagli del contratto di sponsorizzazione con la Nike, firmato dal brasiliano nel 2011 e con validità fino al 2022.

CONTRATTO NIKE NEYMAR: PRESENZE CON IL BRASILE FONDAMENTALE

La prima cosa che balza agli occhi e che fa capire chiaramente come il timore di perdere i Mondiali sia stato decisivo nella scelta finale del talento del Psg è l'incidenza delle presenze in Nazionale. Per ottenere molti dei bonus pattuiti, Neymar deve giocare almeno il 70% degli incontri disputati dal Brasile. Le cifre pattuite verrebbero dimezzate nel caso in cui dovesse giocare solamente tra il 30 e il 70% delle gare, mentre la cifra percepita scenderebbe al 25% in caso di presenze inferiori al 30%. Anche a livello numerico, le clausole legate ai successi con la Seleçao sono molto più remunerative rispetto a quelle con le squadre di club. In caso di vittoria del Mondiale, è previsto un bonus di 50mila dollari che scende a 30mila in caso di secondo posto. A livello personale, la vittoria della classifica marcatori o la nomina come miglior giocatore del torneo vale 200mila dollari. Per l'oro Olimpico sono previsti 20mila dollari, 100mila per il titolo di capocannoniere e 150mila per quello di miglior giocatore. Il trofeo che vale di più è, però, il Pallone d'Oro, per il quale è previsto un premio di un milione di dollari al primo trionfo, due milioni al secondo, tre milioni al terzo e quattro milioni al quarto.

CONTRATTO NIKE NEYMAR: LE CLAUSOLE SUI CLUB

Al momento della stipula del contratto, la Nike ha voluto imporre anche dei distinguo ben precisi in base alla squadra di appartenenza di Neymar, dividendo le parcelle in quattro categorie base:

CATEGORIA A (1 milione di dollari all'anno): FC Barcelona, Real Madrid, Chelsea, AC Milan, Manchester United, Arsenal, Juventus, Bayern Monaco e Inter;
CATEGORIA B (0,5 milioni di dollari): squadre di prima divisione europee, a patto che abbiano raggiunto i quarti di finale di Champions League in tre dei cinque anni antecedenti la firma del contratto;
CATEGORIA C (0,25 milioni di dollari): il resto delle squadre di prima divisione;
CATEGORIA D (zero): squadre di seconda divisione.

Come detto, il vincolo analizzato dal giornale brasiliano è stato firmato nel 2011 e, pur avendo valore fino al 2022 con una opzione fino al 2024, è possibile che siano state apportate delle modifiche sulle cifre, vista l'ascesa di Neymar nell'élite del calcio mondiale e che siano state inserite nel novero della categoria A anche il Psg e il Manchester City. La definizione di esse, ricorda 'UOL Esporte', può infatti variare di anno in anno in base ai risultati sportivi e di marketing.