Sarà la partita più importante degli ultimi tre anni, se non di più, quella di domani al Palaeur contro Capo d'Orlando per la Virtus. Rieti ha perso e quindi vincere significherebbe aumentare il vantaggio di 4 punti sulla formazione sabina. Ma significherebbe anche evitare che alla corsa per la promozione diretta si aggiunga anche la stessa Capo d'Orlando. La quale, giustamente, ci crede. Queste le parole del coach dei siciliani Marco Sodini: «Sarà una gara tosta perché andremo ad affrontare la squadra più forte del campionato, quella che è stata più equilibrata nel corso del torneo.

La formazione che è riuscita a vincere anche nelle difficoltà, come ad esempio nell'ultima gara contro Casale dove, nonostante si trovasse sotto di 5 punti a 35" dalla fine, si è imposta con un canestro da tre punti allo scadere di Saccaggi. Sono profondi, talentuosi, con una grande struttura e sono allenati da Piero Bucchi che ha più di 600 partite in Serie A alle spalle. Quintetto con Moore, Chessa, Santiangeli, Landi e Sims, rotazione dei lunghi a tre, con Alibegovic dalla panchina, che qui giocò una gran partita. Baldasso e Saccaggi ruotano sulle guardie, mentre Sandri sta recuperando da un infortunio. Una squadra che ha alte percentuali e una buona distribuzione di gioco, anche se nella struttura di gioco di Bucchi la palla va dentro da Sims tantissime volte. La chiave sarà riuscire ad arginarlo. Vogliamo andare a Roma senza criterio, andando ad aggredire la partita. Si potrebbe pensare che non abbiamo niente da perdere, ma non è così: io penso che siamo pronti per competere ad alto livello».

Che battaglia all'andata

La partita di andata in Sicilia fu molto dura e simile ad altre disputate dalla Virtus soprattutto nella prima parte della stagione, con tanta fatica nella parte iniziale ma poi con la capacità di saper alzare il livello e l'intensità nei minuti che contano. In questo modo la Virtus vinse 95-89 e fu una grande prova da parte di Massimo Chessa e di Amar Alibegovic. Chissà che il capitano e il giovane bosniaco (con cittadinanza italiana) non possano replicare una prova su quei livelli. Attenzione, però: Capo d'Orlando è una squadra che sa soffrire. E che punta anche alla differenza canestri. «Vincendo e magari ribaltando la differenza canestri potremmo riaprire il discorso del primo posto, non solo per noi ma per tutti», ha detto Sodini, cui non mancano giocatori di livello, su tutti quel Brandon Triche che giocò a Roma nella stagione 2014/15, autoescludendosi però più o meno in questo periodo. Era fine febbraio quando, dopo essere andato in America per una pausa di campionato, decise di non rientrare in Italia. Poi la Virtus pensò bene (anzi, male) di autoescludersi dalla Serie A, ma questa è un'altra storia che speriamo finisca a fine stagione. Perché, naturalmente, bisogna dare per scontato che in caso di promozione poi la Virtus giocherà in Serie A.

Mercato

Intanto, per centrarla, la Virtus sta prendendo un nuovo giocatore: a un passo l'accordo con Roberto Prandin, veneziano classe 1986, 188 centimetri per 86 chili, della OnSharing Siena. Sembrava diretto a Roseto, poi il sorpasso Virtus.