Coppa Italia sarà, si cantava e si sperava. Coppa Italia è stata, per la Sis Roma, che alza al cielo il primo titolo della sua storia. Dopo la finale persa lo scorso anno contro l'Orizzonte Catania, ieri al Centro Federale di Ostia la squadra giallorossa ha battuto 6-5 Rapallo in una finale bella e tirata. Alla fine è esplosa tutta la legittima gioia delle ragazze giallorosse e del pubblico che le ha sostenute per tutta la partita.
Ragazze trascinate dalle parate di Sparano, che rendono ermetica la difesa, e dalle giocate degli elementi più esperti nei momenti chiave del match: su tutte le azzurre Tabani, Picozzi e Chiappini. Rapallo si conferma squadra che non molla mai; più volte sotto di due reti, si mantiene sempre in scia, fino al 6-5 conclusivo, mancando però l'aggancio che avrebbe condotto la partita ai rigori.

La partita

È stata una gara emozionante. Sis Roma sul 2-0 con il fendente dal perimetro di Motta e la girata di Picozzi, abile a liberarsi della marcatura di Emmolo. Antonucci chiama immediatamente il time out e subito dopo le sue ragazze si svegliano: Marcialis si conferma in grande forma e supera due volte (sassata dagli otto metri e diagonale) Sparano per il 2-2. Giallorosse nuovamente avanti con la centroboa che non lascia scampo a Lavi per il 3-2 che chiude una spettacolare frazione iniziale. Sparano e Lavi si superano rispettivamente su Giustini e Chiappini.

La Sis Roma ha più volte la chance per tornare sul +2, ma all'intervallo lungo il punteggio non cambia: 3-2. Il doppio vantaggio giallorosso arriva però in apertura di terzo periodo con Fournier in superiorità numerica (4-2). La risposta delle liguri è immediata: la firma è della mancina Emmolo con una conclusione precisa che dimezza lo svantaggio delle avversarie. Ancora un botta e risposta tra Chiappini (perfetta dal perimetro) e Giustini (controfuga) per il 5-4. Il tap-in di Tabani vale il 6-4 con cui si arriva all'ultimo quarto. Sale inevitabilmente la tensione nel parziale conclusivo. Alle giallorosse non riesce il colpo del ko e Rapallo rientra sul -1 con la controfuga iniziata da Giustini che serve un assist perfetto per Emmolo che sigla il 6-5. Le giallorosse smettono di giocare. Marcialis all'ultimo secondo ha la palla che rimanderebbe tutto ai rigori, ma Sparano dice no per il primo trionfo giallorosso.

Questo il commento del tecnico Capanna: «È stata una gara terribile, ma lo sapevamo. Tante emozioni e tanta grinta, tra due squadre che non si sono mai risparmiate. Non abbiamo giocato bene: forse un pochino meglio di loro, ma abbiamo saputo gestire le emozioni. Era il nostro obiettivo fin dall'inizio e ci siamo riusciti grazie all'aiuto, al lavoro e al sacrificio di tutti». «Sono soddisfatto delle ragazze e felice di vederle così contente - prosegue il tecnico - Mi mancava da un po' di tempo una finale e mi mancava vincere la Coppa Italia. Dedico questa vittoria a Giancarlo Manna, storico presidente del Cosenza Pallanuoto che oggi non c'è più, che ha creduto in me e con il quale avevamo avviato un progetto importante. Quando venni a Roma mi promise che sarebbe stato qui a fare il tifo per me. Oggi era presente anche lui».