Dal riassetto di Coni Servizi, alla modifica dei concorsi pronostici sportivi, fino ai diritti tv e alla giustizia sportiva. C'è molto sport nella legge di bilancio approvata a fine anno. Nel maxi-emendamento che porta in dote maxi-aumenti di Iva hanno trovato posto quasi tutte le proposte avanzate da maggioranza e governo. Tra queste, anche la riforma del Totocalcio. La vecchia schedina andrà in pensione, sostituita da una riforma dei "concorsi pronostici sportivi". Per rilanciare questa tipologia di gioco si prevede un unico prodotto, con l'aumento delle possibilità di vincita e la possibilità di farne pubblicità in deroga al decreto dignità, che tanto aveva fatto arrabbiare lo sport. Le norme prevedono, inoltre, che la Sport e salute Spa, che come vedremo andrà a sostituire la Coni servizi, provveda all'integrazione del gioco con attività sociali, sportive e culturali. Per la ripartizione della posta in gioco, in particolare, si prevede che il montepremi salga al 74/76% del totale per attrarre più giocatori.

Sono previste importanti novità per quanto riguarda il Coni. Lo prevede l'articolo 1 della Legge, nei commi 358-361. Si muta la denominazione della "Coni Servizi Spa" in "Sport e Salute Spa" e, nell'ambito del nuovo sistema di finanziamento, si attribuisce alla stessa il compito di provvedere al sostegno degli organismi sportivi, finora assicurato dal Coni, prevedendo, tuttavia, che ciò avvenga anche sulla base degli indirizzi generali adottati dallo stesso Comitato olimpico nazionale. Inoltre, viene ridisciplinata la governance della Spa, in particolare attribuendo a vari esponenti del Governo, previo parere delle Commissioni parlamentari, il compito di nominare il presidente e gli altri membri del cda. La Coni Servizi è una società per azioni partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia, presieduta dall'ex commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini e rappresenta la società operativa delle attività del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Svolge questa funzione attraverso un contratto di servizio con il Coni.

La nuova legge modifica anche il meccanismo di finanziamento dell'attività sportiva da parte dello Stato. Dal 2019, le risorse destinate al Coni e alla Sport e Salute Spa sono stabilite nella misura annua complessiva - comunque non inferiore a 410 milioni - del 32% delle entrate incassate dallo Stato nell'anno precedente nei settori di attività relativi a gestione di impianti sportivi, attività di club sportivi, palestre e altre attività sportive. Le risorse sono così ripartite: 40 milioni annui al Coni, per le spese di funzionamento, le attività istituzionali e la copertura degli oneri relativi alla preparazione olimpica e al supporto alla delegazione italiana; una quota non inferiore a 368 milioni annui alla Sport e salute, da destinare al finanziamento delle federazioni sportive, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, dei gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato, nonché delle associazioni benemerite.

Il cda della "Sport e salute" sarà composto di tre membri: il presidente nominato dall'autorità di Governo competente in materia di sport - ha la rappresentanza legale della società e svolge anche le funzioni di amministratore delegato - e altri due componenti nominati, rispettivamente, dal Ministro della salute e dal Ministro dell'istruzione. Le persone individuate non dovranno avere incarichi di vertice nel Coni, delle federazioni e di tutti gli altri organismi sportivi. Sempre a proposito di fondi, un comma della nuova legge prevede nuovi fondi per il Fondo "Sport e Periferie": sono quelli previsti per le opere segnalate dai Comuni alla Presidenza del Consiglio dal 2 al 15 giugno 2014 (c.d. Cantieri in comune) non assegnati o non utilizzati.

La giustizia sportiva

Novità sostanziali anche dal punto di vista della giustizia sportiva. Il caso Entella, le mancate iscrizioni nei campionati minori e i continui ricorsi che rischiano di bloccare i campionati stessi hanno lasciato il segno. I commi della nuova legge dispongono l'attribuzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo: a svolgere questa funzione sarà unicamente il Tar del Lazio. Il giudizio sportivo sopravvive solamente nel rispetto di condizioni più stringenti e tassative: unicità di grado; decisione anche nel merito; definitività entro 30 giorni; l'applicazione al giudizio amministrativo di un rito abbreviato; l'applicazione di tale disposizioni anche alle controversie in corso. Due commi dell'articolo 1 della legge di bilancio, infine, innovano anche la disciplina per la ripartizione delle risorse derivanti dai diritti tv. In particolare, a partire dalla stagione sportiva 2021/2022, si riduce la quota relativa ai risultati sportivi conseguiti e si aumenta quella calcolata sulla base del radicamento sociale. Ai fini della ripartizione di quest'ultima tra le società, si aggiunge il criterio dei minuti giocati da giovani calciatori.