E sono sei. La Virtus Roma ottiene la sesta vittoria consecutiva e, davanti a quasi tremila spettatori (2780 per la precisione) accorsi al Palaeur, batte anche Trapani e si conferma prima in classifica nel girone ovest della Serie A2. E lo fa in un clima che piace sempre di più. In passato, va detto, si sono viste partite di Eurolega all'Eur con meno spettatori e meno partecipazione (e anche con meno difficoltà all'ingresso... ieri non era responsabilità della Virtus, che però ne è la principale danneggiata). 83-75 il punteggio finale in una partita che ha visto Moore grande protagonista (26 punti) ma che non è stata affatto semplice, anche se i primi due quarti hanno dato l'impressione che la formazione di Bucchi potesse controllarla abbastanza agevolmente, essendo riuscita sempre a mantenere un certo margine di vantaggio. Chiuso il primo periodo sul 19-15, le squadre sono andate al riposo sul 39-33 ma solo perché Trapani ha mandato a segno un tiro da tre allo scadere. Il terzo quarto è il più difficile, gli ospiti sorpassano, ma alla fine prevale la maggiore voglia di vincere di Roma.

«Temevo la partita dal punto di vista emotivo - dice coach Piero Bucchi, che si è beccato anche un fallo tecnico (forse cercato) - Siamo andati bene a sprazzi, ma nel complesso è stato un match positivo. Importante aver portato a casa il risultato e dico bravi ai ragazzi, che hanno lavorato bene in settimana. Le vittorie aiutano ad avere le emozioni giuste e siamo pronti per andare a giocare a Tortona domenica prossima. Sarà una gara difficile, anche per gli acciaccati». Che sono Santiangeli, allenatosi poco in settimana a causa di un problema alla schiena, e Saccaggi. «La squadra - prosegue il coach - sa reagire bene nei momenti decisivi delle partite. Sono cose che si costruiscono mentalmente lavorando sodo nella settimana. Dal punto di vista tecnico, invece, siamo stati bravi a difendere dal perimetro contro una squadra che in media tira con il 39% da 3».

Anche al coach piace l'ambiente che si sta ricreando intorno alla Virtus: «Fa piacere il ritorno di tutto questo pubblico. Stiamo sgretolando il muro di diffidenza che c'era all'inizio».
In sala stampa arriva anche Sims, ieri protagonista di un'altra "doppia doppia" (15 punti e 13 rimbalzi). "Ha capito - dice il coach - che giocando più di squadra permette di far salire il livello anche dei propri compagni servendo palle in uscita e permettendo tanti tiri». Ed eccolo, Henry Sims: «In allenamento stiamo provando schemi in cui posso servire gli altri compagni. Sta andando bene. Tutta la squadra ha un grande potenziale e ci alleniamo duramente in settimana. Amo vedere i miei compagni che giocano e lottano in campo segnare e far girare la palla».