Tutto cominciò con una telefonata. Cellula ricevente, Trigoria. A squillare il cellulare del direttore sportivo della Roma, Daniele Pradè. Guardò il display. Un numero spagnolo conosciuto. Quello di Ernesto Bronzetti, un signore ternano che ci ha lasciato poco tempo fa, ma che all'epoca era il punto di riferimento di molti club italiani per qualsiasi affare avessero in mente di intavolare con il calcio iberico. In Spagna, era un autentico numero uno. Era fine primavera, anno duemilanove e si parlava di Eto'o [...]