Punto e virgola

C’era una volta Santa Claus

Finirà oggi la storia fra Claudio Ranieri e la Roma, probabilmente male. Perché non è stato un addio concordat: i Friedkin hanno scelto Gasperini

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
24 Aprile 2026 - 06:30

Finirà oggi la storia fra Claudio Ranieri e la Roma, probabilmente male. Perché non è stato un addio concordato. La Roma l’ha imposto, Ranieri l’ha subìto. Fino a ieri, in tarda serata, i legali delle parti sono stati al lavoro per provare a comporre la vicenda, almeno per presentarla pubblicamente in maniera condivisa. Ma al momento non possiamo conoscere l’esito della discussione e la versione che sarà rappresentata ufficialmente. Quel che è certo è che da oggi Claudio Ranieri non sarà più il Senior Advisor del club, con largo anticipo rispetto alla naturale scadenza (30 giugno 2027).

A determinare l’accelerazione alla decisione è stato senza alcun dubbio lo sfogo che l’ex allenatore ha avuto nei confronti di Gasperini nelle interviste prepartita col Pisa con Sky e Dazn, intervento che non era stato concordato con la proprietà, come qualcuno aveva pensato, e che ha lasciato tutti sgomenti tranne forse Gasperini, che da tempo aveva capito di non essere più gradito a Trigoria proprio dall’uomo che teoricamente avrebbe dovuto “proteggerlo”, come da auspici prestagionali: quel che forse non immaginava è che dietro ci fosse tanto rancore. Che è emerso chiaro qualche giorno dopo: perché in un contesto decisamente più privato Ranieri ha avuto modo di esprimere senza filtri il suo pensiero nei confronti dell’ex collega e ha tirato fuori tutto ciò che si era evidentemente tenuto dentro nel corso dell’anno. Con una veemenza verbale tale da obbligare Dan e Ryan Friedkin a una scelta inderogabile: credere a tutte le accuse (tecniche e comportamentali) rivolte da Ranieri a Gasperini, e quindi esonerare l’allenatore, oppure ribadire la fiducia nel tecnico e indagare per capire la portata e soprattutto la veridicità delle cose dette da Ranieri. E, a quanto pare, indagando sono emerse diverse criticità rispetto agli elementi sostenuti dall’uomo che nella ristretta cerchia della famiglia Friedkin erano soliti chiamare Santa Claus, Babbo Natale, come segno di riconoscenza per tutto ciò che di buono Claudio/Claus aveva rappresentato per loro.

Insomma, in pochi giorni i Friedkin hanno smesso di credere alle favole. Non è ben chiaro che cosa esattamente abbiano scoperto, ma di sicuro qualcosa che li ha portati a rendere indifferibile la decisione che comunque era ormai nell’aria. Perché loro di Gasperini non hanno mai avuto intenzione di liberarsi. Erano e sono fermamente convinti che con lui la Roma potrà tornare a vincere e i giocatori a valorizzarsi.

Speravano che la compagine dirigenziale messa in piedi la scorsa estate potesse funzionare e invece hanno dovuto registrare una serie di litigi che sono cominciati peraltro già dal mese di agosto. Se ne sono stupiti, ovviamente, e per un po’ hanno creduto alla narrazione secondo la quale a creare i problemi fosse il carattere difficile del tecnico. Che invece si ribellava a decisioni, strategie e acquisizioni (non solo sul mercato, ma anche negli staff) di cui faticava a individuare l’utilità, per il bene della Roma. Le parole di Ranieri e gli scontri successivi hanno reso inevitabile la rivoluzione: con Ranieri andranno via Massara, il medico e diversi tecnici. Da oggi la strada la indicherà Gian Piero Gasperini.

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