L'Alfabeto di Roma-Torino: Toro fa rima con cuore
Contro i granata tre finali vittoriose di Coppa Italia e la festa-Scudetto nel 1983. E poi il primo gol di DDR, la doppietta-lampo di Totti, le lacrime del Principe e i tanti doppi ex
(GETTY IMAGES)
Annoni
A - Il difensore, soprannominato “Tarzan”, è uno dei tanti doppi ex della gara: approda alla Roma nel 1994 dopo quattro stagioni ad alti livelli con il Torino. In giallorosso due anni e mezzo, con 73 presenze complessive, prima di andare a chiudere la carriera al Celtic.
Batosta
B - Il 5 ottobre 1947 il Grande Torino di Valentino Mazzola rifila alla Roma la più larga sconfitta casalinga della sua storia in Serie A: i granata si impongono per 7-1, rimontando l’iniziale svantaggio.
Cuore
C - Uno dei tratti distintivi di Ruggiero Rizzitelli, altro illustre doppio ex: di fede romanista, Rizzi-gol non ha mai nascosto la sua simpatia anche per il Torino, nel quale ha militato tra il 1994 e il 1996, dopo le sei stagioni in giallorosso.
Duecento
D - In un altro ottavo di Coppa Italia contro il Toro, stavolta andata-ritorno, la Roma ribalta il ko in trasferta per 3-1 vincendo 4-0 all’Olimpico. Il 16 gennaio 2008, oltre ai gol di Mancini e Giuly, decide la doppietta di Francesco Totti, che raggiunge quota 200 gol in maglia giallorossa.
Epifania
E - Il giorno della Befana del 2002 è una data da ricordare: innanzitutto perché la Roma Campione d’Italia in carica riceve la Coppa Scudetto, ma anche per lo splendido gol di Francesco Totti, che dribbla il portiere avversario Bucci con un tocco di suola e deposita in rete, firmando così l’1-0 che decide l’incontro.
Festa grande
F - Uno Stadio Olimpico strabordante accoglie in campo la Roma campione d’Italia il 15 maggio 1983: la sfida contro il Torino è l’occasione per festeggiare lo Scudetto atteso 41 anni e arrivato una settimana prima a Marassi. Nel tripudio generale, gli uomini di Liedholm vincono 3-1 con i gol di Pruzzo, Falcao e Conti.
Gigi
G - Ovvero Luigi Radice, ultimo tecnico a vincere il tricolore con il Torino (1975-76). Per lui due lunghe esperienze sulla panchina granata, con un totale di 374 gare. Nel 1989-90 guida la Roma nella stagione del Flaminio. Ottenendo un sesto posto, ma entrando nel cuore dei tifosi come una delle squadre più orgogliose e gagliarde di sempre. Celebre lo striscione dedicatogli dalla Curva giallorossa: «Un uomo solo al comando, con 11 leoni al suo fianco. La sua “maglia” è giallorossa, il suo nome è Gigi Radice».
Hat-trick
H - Con una tripletta d’autore, Paulo Dybala permette alla Roma di De Rossi di battere 3-2 il Torino di Juric all’Olimpico il 26 febbraio 2024.
Immenso
I - Mandato in campo da Spalletti all’86’ con la Roma sotto 2-1 in casa, il 20 aprile 2016 Francesco Totti ribalta il Torino: al primo tocco di palla firma il 2-2 appena entrato, quindi trasforma sotto la Sud il gol del definitivo 3-2, mentre sugli spalti i tifosi vanno in delirio.
Lacrime
L - Quelle versate dal Principe Peppe Giannini per la rimonta sfumata nella finale di ritorno di Coppa Italia 1992-93. Sconfitta 3-0 a Torino all’andata, la Roma di Boskov getta il cuore oltre l’ostacolo con una prestazione commovente, ma il 5-2 non basta. Giannini, autore di tre reti, colpisce un palo che lascia strozzato in gola l’urlo liberatorio.
Marazico
M - Con l’infermeria piena, il 10 febbraio 1974 Liedholm manda in campo una Roma giovanissima, nella quale spicca una giovane ala di belle speranze. Viene da Nettuno e si chiama Bruno Conti: per il futuro campione è la prima di 402 gare in giallorosso.
Nicolè
N - Il suo gol all’85’, il 1° novembre 1964, permette alla Roma di Lorenzo di battere 1-0 il Torino al Comunale e di conquistare così la sua prima Coppa Italia.
Omaggio
O - «Ieri oggi e domani Franco nel cuore degli ultrà»: è lo striscione che la Curva Sud riserva a Franco Tancredi il 24 febbraio 1991. Il leggendario portiere, passato al Torino, viene chiamato a gran voce sotto la curva da quelli che - per un decennio circa - sono stati i suoi tifosi, e che non lo hanno dimenticato.
Primo gol
P - Il 10 maggio 2003, con una gran botta da fuori che bacia il palo e finisce dentro, un Daniele De Rossi non ancora ventenne festeggia la sua prima rete in carriera contro il Toro. La Roma vince 3-1, come in quell’altra celebre sfida con i granata del 1983 - proprio l’anno in cui DDR è nato.
Quattro a zero
Q - La vigilia di Natale del 1966 la Roma ne rifila quattro ai granata all’Olimpico: segnano Colausig, Peirò ed Enzo (doppietta).
Rigori
R - Tra il 1980 e il 1981, nell’arco di tredici mesi esatti, la Roma si aggiudica due Coppe Italia, battendo sempre il Torino in finale, sempre ai calci di rigore. È l’antipasto del tricolore che arriverà di lì a poco.
Spietati
S - Battendo 3-2 il Torino all’Olimpico il 31 maggio 2009, la Roma condanna i granata alla Serie B. A segno per noi Menez, Vucinic e Totti.
Testa a testa
T - Quello che va in scena tra Roma e Torino nel 1941-42: l’agguerrita sfida a distanza per lo Scudetto la spunta la Roma di Schaffer, che il 31 maggio 1942 si prende la vetta, mantenuta fino alla fine.
Ultima
U - Amaro l’ultimo incrocio fra le due squadre: lo scorso 14 settembre la Roma di Gasp cade 1-0 in casa, incassando il primo ko stagionale.
Verde
V - Il 9 giugno 1929 la Roma gioca per la prima volta in maglia verde: il Torino arriva con la divisa granata, che potrebbe essere confusa con la nostra. Allora Zi’ Checco rimedia delle maglie da allenamento tutte verdi. Per la cronaca, la Roma vince 6-1.
Zona cesarini
Z - Grazie a un gol di Florenzi sotto la Curva Sud al 92’, l’Olimpico esplode e la Roma di Rudi Garcia batte 2-1 il Torino il 25 marzo 2014.
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