Dovevate esserci. Perché certi momenti sono difficili da riportare con le semplici parole. Certi momenti vanno vissuti con il cuore, la pelle, l'anima, c'era bisogno di esserci per apprezzarli fino in fondo. Come c'è capitato a noi ieri a piazza Testaccio, in occasione delle nozze d'oro del Roma club che rappresenta quella Roma che purtroppo va gradualmente scomparendo. Il tutto a poche centinaia di metri da quel campo Testaccio che certifica le nostre radici, la nostra storia, il nostro essere diversi da tutti gli altri, quell'unicità di Roma e dei romanisti che fa parte del nostro essere romanisti.

Dovevate esserci in una piazza Testaccio colorata di giallorosso popolata da facce romane e romaniste, facce emozionate e commosse, facce antiche e facce giovani, generazioni di tifosi, nonni, papà, mamme, figli, nipoti, facce che sanno emozionarsi, facce che non c'è bisogno di presentazioni perché siamo una persona sola.

Il Roma club Testaccio ha fatto le cose in grande per festeggiare i primi cinquant'anni di una storia che potrà essere soltanto eterna, come è nel dna della nostra città. Ieri, oggi, domani, comunque romanisti, quasi fregandosene del fatto che poi da queste parti non è che si vinca tanto, anzi proprio pochino, quello che conta è essere della Roma. Come se fosse un trofeo.

Dovevate esserci tra questa gente che ci ha regalato l'emozione di una Roma che non c'è più, la Roma testaccina, la Roma che basta il nome per garantirci il sorriso tra ricordi e progetti, tra ex come Aldair, Nela, Di Biagio che si emozionano e la Roma di oggi che speriamo qualcuno abbia capito che non può essere soltanto un'azienda. La Roma è quella che ieri sera era in piazza Testaccio, orgogliosa e vera, tra la malinconia del passato e l'ottimismo per il futuro. E noi a questa Roma non possiamo che dire grazie. Ci vediamo tra cinquant'anni. Anzi prima. Forza Roma.