È la sera dei miracoli, fai attenzione, qualcuno nei vicoli di Roma, con la bocca fa a pezzi una canzone. Saranno tutti lì, saremo tutti lì, non tanti quanti questa squadra meriterebbe, ma quelli che possono permettersi di pagare costi così alti per una curva per assistere comunque a un miracolo moderno, la qualificazione di un'outsider ai quarti di Champions League, un traguardo che Roma e Shakhtar Donetsk potevano solo sognare di raggiungere, soprattutto dopo aver assistito a un sorteggio che lasciava davvero poche speranze, tra City e Napoli in un gruppo, Chelsea e Atletico Madrid in un altro. E invece il calcio è strano e a chi sa giocare a pallone in modo divertente - e Zorro Fonseca e Eusebio Di Francesco il resiliente questo calcio sanno insegnare - regala serate così.

Un popolo dietro un'emozione

Questa sera così dolce che si potrebbe bere. Da passare in centomila in uno stadio. Una sera così strana e profonda che lo dice anche la radio. Anzi la manda in onda.
Si mobilitano i media, Mediaset raddoppia addirittura i mezzi, così manda la partita in chiaro per tutti su Canale 5 con la cronaca di Piccinini e lascia agli appassionati di Premium quella di Gherarducci. Farà il pieno di ascolti, questa partita. E dietro ci sarà un intero popolo, chi allo stadio, chi in poltrona.

Obiettivo storico

Si muove la città. Con le piazze e i giardini e la gente nei bar. A questa Roma in fondo credevano in pochi. E quei pochi resisteranno anche se stasera il traguardo le dovesse sfuggire. In ogni caso, ha già raggiunto un obiettivo importante Di Francesco, riportando la Roma ai livelli internazionali che merita, con concrete chanches di arrivare tra le prime otto d'Europa, obiettivo che nell'ultimo decennio è stato a volte sognato, ma mai realmente ipotizzato, se non nella pazza notte con l'Arsenal. Certo, il sorteggio è stato benevolo: affrontare agli ottavi gli ucraini non è come vedersela col Real Madrid, eppure questo Shakhtar sembra destinato a rivivere i fasti di quello di Lucescu e diversi dei giocatori che stasera scenderanno in campo all'Olimpico possono a buon diritto vantare l'ambizione di passare presto a squadre di primissimo livello, sulle orme di Fred, destinato al City.

Un campionato da onorare

E oltre la Champions c'è ancora un campionato da onorare, con un terzo posto appena rinsaldato e la possibilità di sfruttare un calendario non ostile per accorciare persino qualche distanza o metterne di più con le inseguitrici. Ecco perché la vera felicità passa attraverso la partita di stasera. Ecco perché la qualificazione darebbe un senso a ogni cosa, ecco perché con l'emozione ancora addosso per la tragica scomparsa di Astori, stasera vogliamo trasformare ogni energia in amore sportivo e capire di che pasta è fatta la nostra squadra.
E in mezzo a questo mare, cercherò di scoprire quale stella sei. Perché mi perderei, se dovessi capire che stanotte non ci sei.