Nel blu dipinto di giallorosso. Sono oltre tremila i romanisti che cambiano colore al terzo anello in alto dello stadio Meazza. Lo fanno arrivando alla spicciolata, dopo aver trovato l'ennesima (brutta) sorpresa in salsa milanese: il prezzo del parcheggio dedicato agli ospiti è aumentato dai già scandalosi quindici euro agli attuali venti. In tanti desistono dall'ulteriore tassa extralusso imposta a chi già si sobbarca le spese di trasferta, innestando la retromarcia e trovando parcheggio nelle stradine laterali attigue. Va così a monte anche buona parte del piano sicurezza studiato a tavolino dalle autorità locali, ma dalle auto ai tornelli il percorso resta tranquillo.

I club - in prima fila quelli provenienti dal Nord Italia - hanno già preso posto nella parte superiore dello spicchio dedicato, entrando più di un'ora prima dell'inizio del match. I gruppi della Sud arrivano poco dopo, accolti da qualche timido fischio di un impianto ancora semivuoto, poi rispondono con tutta la potenza canora dei loro cori, che durante il riscaldamento della Roma raggiungono il massimo dei decibel. Il compito si fa più arduo man mano che lo stadio si riempie. Gli interisti prima inneggiano ai loro gemellati di stanza a Formello, poi dedicano cori personalizzati ai loro, a partire da Cordoba premiato prima del match, per finire con Antonio Conte. I romanisti rispondono sostenendo la squadra e nel primo tempo è un bel duello sonoro, nonostante la disparità di numeri. Ma nella ripresa il settore ospiti si prende la scena con un continuo «E forza Roma facci un gol» e un poderoso «Forza Roma, Roma campione», che fa tremare San Siro. Il settore si scalda ancora: «Dai Roma alé, tu sei l'unica ragione del mio modo di essere». L'entusiasmo sale con l'ingresso di Dzeko. Durante il forcing finale nerazzurro è lo spicchio romanista a dare alla squadra la forza di resistere, tanto che al termine della gara i giocatori vanno a ringraziare sotto il settore. La serata si chiude con un sintomatico «In Curva Sud noi staremo ad aspettar un tricolore giallorosso per gli ultrà». Sintomo d'orgoglio per una squadra che riempie gli occhi. E l'anima.