C'è sempre un mondo da scoprire e qualche leggenda da esplorare, dietro ogni aspetto della storia della Roma. In particolare dei suoi inni e delle sue canzoni, perché nessuna squadra ha mai ispirato una tale produzione musicale. Uno dei brani ai quali la tifoseria giallorossa è più legata è sicuramente "Forza Roma, forza lupi" di Lando Fiorini. L'artista scomparso ieri, con la forza della semplicità descrisse perfettamente l'essenza del tifoso romanista, mai stato schiavo del risultato ("Se vinci o perdi, nun cambia niente perché..."), senza ovviamente disprezzarlo ("...ma vinci e mejo sarà"), e naturalmente con il "core grosso, mezzo giallo e mezzo rosso". Un verso che sicuramente a Dino Viola non creava gli imbarazzi di natura politica che lo convinsero a mettere da parte "Roma Roma" a causa del "rossa come er core mio". E così l'inno di Lando Fiorini, che ancora oggi viene ascoltato e cantato con forza nel pre-partita, è associato alla splendida cavalcata della stagione 1982-83. E in effetti veniva diffuso allo stadio sia prima sia dopo le partite, lo potete sentire in sottofondo nei filmati dell'epoca. L'autore ha raccontato di avere avuto l'ispirazione durante la trasferta di Ipswich, sull'aereo del ritorno. La partita però è del 29 settembre 1982 e, a proposito di filmati d'epoca, se vi guardate quello di Roma-Verona, seconda giornata di campionato, potete già ascoltarla. E quella partita è del 19 settembre 1982. Il disco, peraltro, uscì nel 1977 e proprio durante la stagione 1977-78 le sue note vennero diffuse all'Olimpico, anche se non con continuità. È probabile che Lando Fiorini si sia confuso con l'altrettanto bella "Amore giallorosso", uscita proprio nel 1983 e quindi verosimilmente composta e registrata nell'autunno del 1982. Anche in quel brano, peraltro, è evidente la capacità dell'autore di cogliere l'essenza del tifoso romanista, capacità che non potrebbe avere se non fosse tifoso lui stesso. "Tengo sospeso er core, ‘na settimana pe' campà du' ore" è uno dei versi più riusciti dell'intera discografia romanista. Tornando a "Forza Roma, forza lupi", a prescindere dalla reale data di uscita del pezzo, su una cosa non si è sbagliato Lando. Sulla cosa più importante: «È una canzone senza pretese. Me la tengo stretta e mi fa sempre piacere sentirla. La definirei una marcetta casereccia come il pane, romana. Scritta col cuore». Mezzo giallo e mezzo rosso. E in queste ore ci fa venire ancor più brividi del solito.