Ora arriva il difficile, per la Roma di Di Francesco. Perché fino ad oggi è stato persino facile nascondersi dai pronostici generali, quelli che solitamente sono maggiormente esposti all'onda emotiva del momento. Per cui se oggi si rifà il sondaggio sulla squadra favorita per lo scudetto nessuno indicherebbe più il Napoli, ma dieci giorni fa Sarri avrebbe trionfato con percentuali bulgare. Così come se si chiedesse di considerare il valore della Roma oggi nessuno avrebbe più le cautele che spinsero cento giorni fa i principali quotidiani italiani ad escludere la squadra giallorossa dal più ristretto novero delle favorite per il titolo. E ora dopo il grandioso cammino in Champions la rivalutazione della Roma è argomento largamente condiviso. E invece ora arriva il difficile. E a suggerirlo sono anche le classifiche specifiche che proponiamo alla vostra attenzione alla fine della fase a gironi della Champions League che ha incoronato le sedici migliori squadre d'Europa. Tra queste, come noto, c'è anche la Roma che, di più, può giustamente rivendicare anche il fatto di aver conquistato la qualificazione come prima del gruppo, privilegio riservato a sole otto squadre: oltre a noi, Manchester United, Paris Saint Germain, Barcellona, Liverpool, Manchester City, Besiktas e Tottenham. Quattro inglesi, una turca, una francese, una spagnola e, per l'appunto, una italiana. Le cinque inglesi qualificate (c'è anche il Chelsea, come seconda) rappresentano un record mai raggiunto da nessun'altra nazione. Curioso notare anche come nessuna delle squadre teste di serie alla vigilia hanno passato il turno come prima del girone: erano Juventus, Bayern Monaco, Benfica, Chelsea, Monaco, Real Madrid, Shakhtar e Spartak Mosca. Ma a dare un'idea del valore assoluto delle squadre ci soccorrono le classifiche di Opta, l'istituto specializzato a cui Il Romanista si affida per le più approfondite analisi tattiche e statistiche. E proprio dividendo le squadre secondo alcuni parametri significativi abbiamo un'idea più chiara di quello che si è visto.

Sotto il profilo della pericolosità offensiva, ad esempio, non si possono ignorare i poderosi dati registrati sui tiri verso la porta, dove il Real Madrid (124) eccelle avanti a Liverpool, Bayern, Atletico Madrid, Paris Saint-Germain e Chelsea. La Roma (82) qui è a metà classifica, poco sotto il City di Guardiola (85), il Napoli discretamente più in basso (73), chiudono i nostri amici del Qarabag. Se parliamo invece di possesso palla in assoluto, comanda manco a dirlo il Barcellona (66,8% di media), davanti al Siviglia (occhio, è in seconda fascia ed è un potenziale avversario) con 64% e  al Real (63,7%). Qui la Roma è buona undicesima (55,5%) davanti a potenze come Paris Saint Germain, Juventus e Napoli. Tra le squadre con meno possesso ce n'è una che si è qualificata ai sedicesimi, ed è il Basilea: 39,1% di possesso palla è un dato veramente irrisorio per una squadra "vincente". Affrontare agli ottavi Siviglia o Basilea, insomma, comporterà attenzioni completamente diverse. Tra le squadre difensivamente più efficaci vanno annoverate sicuramente Liverpool, Juventus e Barcellona, capaci di attirare appena (rispettivamente) 45, 47 e 48 tiri verso le proprie porte.Su questo Di Francesco ha sicuramente molto da lavorare perché nella graduatoria occupa il 20° posto, con ben 83 tiri subiti, 37 più della Juventus. È vero che la Juve oltre al Barcellona non ha incontrato altri top team, ma il dato è ugualmente rilevante.

La situazione migliora quando si parla di costruzione della manovra, per l'esattezza di passaggi completati, dove la Roma risale diverse posizioni di classifica e si attesta ad un dignitoso 13° posto,nella prima metà della lista, con 2688 passaggi (media di 448 a partita): in campionato ovviamente i dati sono molto più alti, ma lì non si incontrano spesso squadre del valore di Chelsea e Atletico Madrid. A comandare è inevitabilmente il Barcellona (3875), subito dietro, e anche questa non è una sorpresa, il Manchester City di Guardiola (3835). Poi, prima di arrivare alla Roma seguono Real Madrid, Siviglia, Paris Saint-Germain, Bayern, Manchester United, Borussia Dortmund, Napoli, Liverpool, Juventus e Benfica. Dove invece la Roma eccelle è sotto il profilo disciplinare. Come abbiamo anticipato ieri, la squadra di Di Francesco è stata la meno fallosa di tutte e 32 le partecipanti alla prima fase, con appena 47 falli fatti, seguono Celtic, Real Madrid, Siviglia e Borussia Dortmund. Di conseguenza è anche la meno sanzionata, con appena cinque cartellini rimediati (quattro gialli e quello rosso a Bruno Peres a Madrid). Leggermente meglio ha fatto solo il Chelsea, con gli stessi cinque cartellini, ma tutti gialli. Tra le più fallose Sporting Lisbona (19 gialli) e Qarabag (ben tre espulsi).

C'è un'altra classifica che vede a Roma primeggiare ed è sicuramente un motivo di conforto se parametrato anche col risultato raggiunto alla fine: nella graduatoria dell'atteggiamento sul fuorigioco della linea difensiva, la difesa romanista si piazza ad un nobilissimo quarto posto, che però diventa il secondo in assoluto se si escludono le squadre eliminate dalla Champions (e che evidentemente hanno fatto funzionare relativamente il loro coraggio). Curiosamente, la squadra con la difesa più alta sul fuorigioco è risultata l'Atletico Madrid di Simeone (a conferma del fatto che il Cholo ami un calcio muscolare ma niente affatto rinunciatario) con una media di 40.3 metri, segue il Barcellona con 35 metri, poi il Napoli di Sarri con 34.8 e infine la Roma con 34.7. Delle squadre rimaste in lizza, insomma, solo i catalani sono più coraggiosi della banda di Di Francesco. Seguono Chelsea, Juventus, Real Madrid, Monaco e Borussia Dortmund. Altra bizzarria, agli ultimi posti della classifica troviamo il Bayern Monaco di nonno Heynckes. Squadra efficacissima e capace di battere il Psg, ma assai poco coraggiosa nell'atteggiamento. Gettando un occhio anche al baricentro medio, il Siviglia è stata la squadra più alta di tutte davanti al Liverpool e alle due di Madrid: 13ª la Roma, comunque davanti a Napoli, Juve e Psg. E infine relativamente al pressing e quindi al recupero della palla nella metà campo avversaria primeggiano anche Liverpool e Siviglia (rispettivamente 41,6 e 41,1), poi City, Barcellona e il derelitto Monaco. 15ª la Roma, a 37,4 metri.