Non so voi, ma io non vedo l'ora che arrivi domenica. Anzi, domenica sera. Vabbè, mi avete sgamato: non vedo l'ora che giochi la Roma. Strano, eh? Manco per niente. Perché quando c'è di mezzo la Roma non c'è mai nulla di strano. Anche l'attesa, a dire il vero un tantinello eccessiva e vagamente ansiosa, della terza partita di campionato. Siamo appena all'inizio del campionato, lo so, eppure il mio stato d'animo è già al limite. Ho voglia di Roma, e non credo di essere l'unico a contare i minuti che mancano al fischio d'avvio di Sozza. Colpa (o merito?) di José Mourinho. Ma merito (colpa?) anche di una squadra che finora ha fatto di tutto per farsi voler bene. Il portoghese ci ha messo qualcosa di speciale, al resto hanno pensato giocatori che non hanno tradito il loro allenatore. E che, soprattutto, non hanno tradito le attese della gente romanista, mettendo in campo – sempre – il massimo di ciò che avevano. Magari non tutto è stato bellissimo, ma finora non c'è stato nulla di bruttissimo. O no?

Quattro vittorie su quattro gare: si ripartirà da lì, con la speranza che la sosta non abbia incrinato il giocattolo e pure con il timore che il giocattolo, proprio per via della sosta, si sia un po' rovinato. Ecco perché non vedo l'ora che la Roma torni in campo: sarà interessante verificare il presente per cominciare a capire un pochino meglio il futuro. Qui non si tratta di correre con la fantasia o di lasciarsi andare a chissà quali ragionamenti, a chissà quali calcoli: come dice Mou, occorre pensare partita dopo partita, tentando di vincerle tutte. Si (ri)cominci, allora, liquidando il Sassuolo, poi si vedrà. E a giudicare dall'entusiasmo che ha accompagnato la prevendita dei biglietti per la sfida contro gli emiliani (e non solo per quella...), non devo essere il solo nella Capitale ad avere una voglia matta di Roma. Forse sono un inguaribile sognatore, forse sono soltanto un tipo che si illude facilmente (in realtà, non sono né l'uno né l'altro) ma pensare alla Roma guidata da Mourinho mi regala sistematicamente un sorriso e un brivido. Capita anche a voi? So che un successo contro il Sassuolo sarebbe benzina purissima per la crescita della squadra e al tempo stesso ho paura che il distributore domenica sera rimanga chiuso, lasciandoci così in mezzo a una strada.

Ma quanto mancaaaa? La partita di Salerno sembra lontanissima. È passato tanto, troppo tempo. Avanti un altro, uno alla volta, sotto a chi tocca. La Roma dei romanisti, per dirla con José, è pronta. I romanisti pure.