La Roma continua le tappe di avvicinamento alla partita di domenica sera contro il Sassuolo alle 20.45 allo Stadio Olimpico. In vista della terza giornata di campionato, José Mourinho ha visto rientrare i nazionali, ad eccezione di Matias Viña, impegnato in nottata contro l'Ecuador con l'Uruguay nelle qualificazioni ai Mondiali del Qatar. Lavoro personalizzato per tutta la squadra ieri a Trigoria. La Roma ha pagato più tosto alto il dazio della sosta delle nazionali. Mancini e Pellegrini hanno lasciato prima del tempo il ritiro azzurro per un problema al piede il primo e per il riacutizzarsi di un fastidio al solito flessore il secondo. Entrambi non destano grandi preoccupazioni, ma il ciclo di partite ravvicinate che dovrà affrontare la Roma da qui alla prossima sosta di ottobre indurrà Mourinho a qualche riflessione. Sicuramente per Mancini, con il recupero quasi certo di Smalling, che l'altro ieri ha anche preso parte alla partitella in famiglia, si potrebbe concedere al difensore di Pontedera un turno di riposo, con Ibanez accanto all'inglese. Per quanto riguarda Pellegrini, il giocatore vorrebbe giocare e Mourinho vorrebbe che giocasse per non stravolgere troppo una squadra che per ora è stata quasi sempre la stessa e con ottimi risultati. Si valuta giorno per giorno e oggi si potrebbe ripetere l'ecografia.

Sta meglio certamente Nicolò Zaniolo. Il versamento alla coscia sinistra che si è prodotto a seguito della contusione rimediata nella partita di Basilea contro la Svizzera con la Nazionale è praticamente rientrato. Ora spetterà a Mourinho, anche alla luce degli esami strumentali ai quali Nicolò si sottoporrà oggi, se impiegare o meno il fantasista di Massa. Mkhitaryan, per completare il reparto dei trequartisti, ha giocato tanto con l'Armenia e potrebbe essere necessario gestirlo. Magari in corso di partita: tradotto può partire titolare, anche perché è rientrato senza acciacchi.

L'alternativa ai soliti trequartisti e che stuzzica la fantasia dei tifosi è la coesistenza di Shomurodov e Abraham, per ora unico che sembra sicuro del posto. Intanto, perché per ora ha sempre giocato e poi perché il meno sollecitato, visto che ancora deve riconquistare la maglia della nazionale. Potrebbe essere l'occasione per vedere uno fra Carles Perez (più che El Shaarawy), che a Salerno è andato bene, e l'ex genoano al fianco di Abraham, con Eldor leggermente favorito, almeno stando alle ammissioni dello stesso Special One nelle ultime dichiarazioni sulla possibilità di giocare con due attaccanti. A centrocampo consolidata coppia Cristante-Veretout sicura del posto: entrambi hanno giocato poco nelle rispettive nazionali. In porta Rui Patricio, con Karsdorp e Calafiori a presidiare le fasce, per le altre certezze della formazione che sfiderà la squadra di Dionisi.