Eccola lì l'idea ottusa ribadita fino allo sfinimento. Non sono bastate le pernacchie del mondo intero a convincere i tre potenziali bancarottieri delle società calcistiche che hanno lavorato peggio negli ultimi anni - in rapporto quanto meno alle disponibilità finanziarie di cui hanno beneficiato - a recedere dalla propria visione ristretta e becera del mondo del calcio, l'unica però che a quanto pare è in grado di risollevare lo stato comatoso delle loro finanze. Anzi, insistono. L'ultimo è il più anziano dei tre, quello che con l'età avrebbe dovuto essere quanto meno più sereno nella sua visione così elitaria della vita, e invece pare stia peggiorando: «Una partita della Roma – ha detto il presidente del Real Madrid Florentino Perez ai microfoni di Radio Onda Cero - non ha la stessa attrattiva di una del Manchester United, hanno meno tifosi». E bravo Florentino, perspicace. Degno portavoce del gruppetto di vispi strateghi a cui appartengono anche lo juventino Andrea Agnelli fu Umberto (mai far scontare ai figli le colpe dei padri, ma in quel caso ci fu accanimento: fu Umberto a sdoganare Moggi nel calcio che conta) e il culè Joan La Porta, che almeno ha la scusante di essere tornato da poco al vertice del Barcellona e ha avuto pure la decenza di non sottoporre al vaglio dei suoi tifosi l'ineffabile progetto Superlega.

Eccola la loro soluzione: che non è distribuire le risorse economiche favorendo l'ascesa di chi lavora meglio (e magari aggrega di conseguenza nuovi tifosi) quanto di cristallizzare le posizioni di oggi e organizzare minitornei tra i migliori, facendoli giocare a ripetizione. Basta partite della Roma, giochiamo solo col Manchester United, dieci volte l'anno, sai che palle. Facciamolo anche in Italia, dai: un bel torneo tra Inter, Milan, Napoli e Roma che si sfidano tra loro per andare in finale scudetto con la Juventus e via. E gli Europei, pure: chi ha più abitanti vince. La Spagna, scusa Florenti', resti pure a casa: meglio un mini torneo tra Russia, Germania, Turchia e Francia. E poi i mondiali: se lo giocheranno Cina, India, Stati Uniti e Indonesia, al limite si potrebbe ripescare il Brasile, ma solo se batte tutte le altre. Ma sì, grande idea. E mettiamo Florentino Perez presidente della Fifa e all'Uefa Claudio Lotito, quello che voleva escludere il Carpi e il Frosinone dal campionato di serie A. E se poi ci arriva la Salernitana, per lui è sempre pronta una deroga speciale.