Cogito Ergo Sud

La gara più importante della stagione

Contro il Manchester Sassuolo si chiude la prova del 9 iniziata dopo la sosta. Bisogna vincere. Oppure vincere. Solo vincere.

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Tonino Cagnucci
07 Novembre 2026 - 06:30

Io continuo a chiamarlo Sassuolo United o se preferite Manchester Sassuolo, così funziona doppiamente: non sottovalutiamo l’avversario e, di più, lo visualizziamo come quella squadra insopportabile contro cui non si sa come abbiamo perso anche martedì. Oddio, non che il Sassuolo di suo riscuota simpatia: una squadra senza piazza, senza stadio, senza storia e che, con quella poca che ha, ogni tanto ci ha infastidito. Il gol irregolare di Berardi all’ultimo minuto che non ci permise di riprendere la marcia delle vittorie iniziali nel 13/14, dopo il pari col Torino del bianconero Ventura; i troppi pareggi all’Olimpico anche se lì si andava a scampagnare almeno fino a un 4-2 con un paio di gol irregolari; la prima partita dopo la cacciata via tweet di Daniele De Rossi come calciatore dalla Roma e anche la sua ultima trasferta (finita X ovviamente, vista che era iniziata con twitter); il fastidiosissimo 3-4 realizzato soprattutto da quel simpaticissimo di Mimmo Berardi che fortunatamente non vedremo in campo stasera. Stasera comunque basta vedere la Roma. La Roma di Gasperini, che è una Roma tanto romanista: attacca, pressa, difende, rilancia, non si ferma, marca, mozzica e fa tanti gol. 

Oggi è semplicemente la partita più importante della stagione giocata finora: questa è l’ultima di quella famosa prova del 9 che la Roma ha iniziato dopo la super sosta autunnale. In campionato abbiamo vinto con Genoa, Cagliari e Udinese, pareggiato a Como giocando in 10 contro 11 contro la super squadra di Fabregas (che manco un tiro ci ha fatto in superiorità) e 3-3 a Napoli rimontando in trasferta su quel campo tre volte. Vincere oggi dà senso a questo percorso, che è quello iniziato con Gasp dall’anno scorso. Da aprile in 21 partite giocate abbiamo perso solo con Real a MUTD, e non si sa come, dominando quasi e quasi incantando. Siamo su un alto livello ma se ci siamo arrivati è perché abbiamo battuto Fiorentina, Atalanta, Torino, Cagliari eccetera e perché siamo una squadra. Oggi conta il Sassuolo. Solo il Sassuolo. Se non dovesse andar bene, sarebbe come il liscio di Balerdi che vanifica una gara da leone in Inghilterra. Ma noi siamo lupi, lo sappiamo e col capobranco Gasperini ci troviamo bene. Giochiamo in casa poi, di notte oltre alla luna, c’è la Curva Sud che ulula alla Roma. Senti che bel rumore.

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