Suona ancora la campanella d'allarme. Ormai è una costante della stagione in corso: la difesa della Roma deve far fronte all'ennesimo stop. Questa volta è il turno di Marash Kumbulla, alle prese con una noia al ginocchio destro e lasciato libero dalla nazionale albanese di tornare a Roma per sottoporsi alle visite del caso. Il numero 24 giallorosso ha disputato l'intera gara della sua selezione contro Andorra giovedì scorso, accusando il fastidio che l'ha poi costretto ad abbandonare il ritiro, col benestare del ct Reja: «Ha avuto un leggero risentimento al ginocchio e non volevamo rischiarlo, mi dispiace per lui perché stava giocando bene con la Roma». Parole preoccupanti, ma subito smorzate dalle prime indiscrezioni, secondo le quali ci sarebbe solo un versamento al menisco. Nessun interessamento ai legamenti dunque, anche se per saperne di più bisognerà attendere le prossime ore: in giornata sono previsti gli esami strumentali a Villa Stuart per il 24 giallorosso.

La situazione del reparto arretrato in vista del match con il Sassuolo alla ripresa del campionato è aggravata dalla sicura assenza di Ibanez, squalificato dopo il giallo rimediato contro il Napoli; e dalle condizioni di Cristante, rientrato nel giro di poche ore dalla convocazione in azzurro per un fastidio al pube. Si tratta di una situazione che non preoccupa in assoluto, ma che viene costantemente monitorata per evitare che possa evolversi in una molto più seria pubalgia.

Discorso analogo vale per Smalling dopo il problema alla coscia sinistra che lo ha fermato prima della trasferta di Parma. Per l'inglese sono state escluse lesioni, ma i continui stop cui è stato soggetto dal ritorno nella Capitale dopo l'estate a oggi hanno bloccato il contatore delle sue presenze ad appena 1091 minuti stagionali (961 in campionato, i restanti 130 in Europa League) e impongono la massima cautela. Alla vigilia dell'ultima gara però Fonseca ha annunciato che l'ex United dovrebbe essere recuperato per la prossima (insieme agli altri due infortunati Veretout e Mkhitaryan). E tanto per allungare la lista degli attuali indisponibili, lo stesso Jesus è tuttora fuori causa per la positività al Covid. Anche se i canonici 21 giorni di quarantena sono in scadenza (il brasiliano era stato rimandato a casa dalla trasferta di Firenze dopo un contatto con un positivo, risultando contagiato al tampone del 9 marzo). La certezza del reparto continua a essere Mancini, che però rientrerà dalla Nazionale il 1° aprile, a due giorni dal Sassuolo.