Finché Borja va, lascialo andare. Al di là della querelle con Dzeko rientrata (in parte o completamente lo scopriremo solo vivendo) per il bene di tutti, Fonseca sembra orientato a confermare al centro dell'attacco il giovane spagnolo. Un'inclinazione, quella del tecnico, da un lato figlia della necessità di reinserire il bosniaco in squadra gradualmente; dall'altro, del legittimo riconoscimento all'ex Real Madrid dell'ottimo lavoro svolto durante l'assenza del numero 9 (tre reti e un assist negli ultimi due turni), e più in generale ogni volta in cui è stato chiamato in causa. Non è tanto gratitudine, quanto la consapevolezza di trovarsi davanti a una punta molto più che affidabile. Si tratta di una considerazione confermata dai numeri messi in fila fino a questo momento da Mayoral: quindici gol procurati fra centri personali e ultimi passaggi vincenti, tutto in poco più di mille minuti disputati. Con cifre simili alle spalle e una rinforzata consapevolezza nei propri mezzi davanti, il reparto avanzato può essere affidato a lui anche in una sfida impegnativa e delicata come quella di sabato contro la Juventus. Perlomeno nella fase iniziale. Perché comunque Dzeko, che è tornato a lavorare in gruppo fin dalla ripresa di martedì scorso, a Torino ci sarà. E pochi resterebbero stupiti da un suo eventuale ingresso in campo a gara in corso.

Chi non farà parte della spedizione piemontese è Smalling, che dagli esami clinici cui si è sottoposto martedì ha ricevuto la conferma dei timori avuti al momento del cambio contro il Verona. La lesione al flessore lo mette fuori gioco sicuramente per il match con i bianconeri (soltanto terapie per l'inglese), poi i nuovi test che effettuerà la prossima settimana daranno indicazioni più precise circa i tempi di recupero. Le stesse che ancora mancano su Pedro, out dal finale della partita di Coppa Italia e ancora ieri alle prese con il lavoro individuale, al quale si dedicano anche i due nuovi acquisti El Shaarawy e Reynolds, che però non si alleneranno col gruppo fin quando le rispettive condizioni atletiche non si saranno allineate a quelle dei compagni. Con la difesa praticamente obbligata (Mancini, Ibanez, Kumbulla) e sui due esterni la conferma di Karsdorp e Spinazzola, i dubbi di Fonseca per la formazione anti-Juve sono concentrati dalla cintola in su. Squalificato Pellegrini, restano soltanto Mkhitaryan e Perez sulla trequarti. E se l'armeno è molto più che una garanzia, il catalano nell'ultimo periodo non ha convinto. Tanto che potrebbe essere varata anche una soluzione alternativa, irrobustendo la mediana con Cristante accanto a Veretout, e Villar più avanzato: ha i piedi per giostrare alle spalle della punta e la scorsa estate è già stato schierato in quella posizione.