Un passo per volta. Prima il Verona, poi il Benevento al Vigorito. Incanalati da un calendario che sembrerebbe avere uno sguardo benevolo, in mezzo fra due fasi terribili (trasferta a Bergamo, Inter e Atletico prima;San Siro col Milan, Napoli e Torino fuori casa poi). Sembrerebbe, perché il Benevento - proprio come il Verona prima della sfida dell'Olimpico - è reduce da una sonora batosta. Con l'aggravante dello zero nella casella punti.

Una tappa alla volta per i ragazzi di Di Francesco. Evitando le buche più dure. L'imperativo è eludere il rischio che quell'asterisco in classifica pesi più del dovuto. Sei punti di distanza dalla vetta dopo quattro giornate possono apparire un'infinità. Ma soltanto se non si tiene conto del rinvio di Genova. Chi ha ben presente che il distacco dipende principalmente da una serie di eventi sfortunati è il presidente Pallotta. Che dopo aver appoggiato pubblicamente l'allenatore e aver assistito alla gara di sabato, è ripartito ieri dalla Capitale. Intanto è stato comunicato il dato finale della campagna abbonamenti: si chiude con 21.014 tessere.

Via col Benevento

La Roma si prepara alla gara in programma mercoledì (ore18) al Vigorito. Allenamento defaticante per chi ha giocato dall'inizio contro il Verona, per tutti gli altri sessione di tattica e partitella. Schick ha svolto lavoro individuale programmato. Il quarto d'ora finale concesso al ceco contro i gialloblù potrebbe essere propedeutico a un suo maggiore impiego, graduale, nei prossimi impegni. Chi quasi certamente rientrerà fra i titolari dopo il turno di riposo è Strootman, nell'ambito della rotazione di un centrocampo mai così ricco. In difesa solito dubbio Fazio-Juan Jesus, in attacco il ballottaggio riguarda El Shaarawy e Perotti, entrambi in grande spolvero nelle ultime uscite.