Verso Verona-Roma, tocca di nuovo a Rensch sulla fascia
L’olandese è in crescita. Si prepara lui per sostituire Wesley. Pellegrini sempre più verso il forfait
(GETTY IMAGES)
Non necessariamente una primissima scelta del tecnico, ma uno sempre pronto a dare una mano quando necessario. In questo finale di stagione Devyne Rensch sta vivendo il miglior periodo del suo percorso in giallorosso, tra ingressi a gara in corso d’impatto e una progressiva crescita in resa e confidenza. L’esterno olandese, arrivato un anno e mezzo fa a Trigoria dopo tutta la trafila nelle giovanili nell’Ajax fino all’esordio in prima squadra, mai come in questo momento si ritrova a essere di fondamentale importanza: con Wesley fuori per squalifica è lui il primo indiziato a prenderne il posto sulla fascia sinistra al Bentegodi contro il Verona, nella partita più importante dell’intera stagione.
L’olandese, soprattutto negli ultimi mesi si è pian piano guadagnato la fiducia del tecnico che inizialmente in estate lo provava da terzo centrale difensivo, salvo poi riportarlo più spesso sull’esterno, sia a destra sia a sinistra, in base alla necessità. A inizio stagione ha lasciato il segno nel derby d’andata ma anche commesso qualche errore pesante o messo in campo prestazioni non convincenti, ma se il tecnico romanista è tornato a fidarsi di lui è anche perché ha continuato a lavorare con continuità fino a confermarsi come risorsa utile.
Fino a questo momento Rensch è partito da titolare per undici volte in campionato e dal 5 al 18 aprile (contro Inter, Pisa e Atalanta) ha messo a segno un assist a partita. Col Bologna è subentrato dalla panchina, cosa che non ha fatto con la Fiorentina e poi l’exploit di Parma: c’è la sua firma sul gol del temporaneo 2-2 che ha dato il “la” alla rimonta romanista ed è stato ancora lui a guadagnarsi il rigore poi valso il pesantissimo gol partita di Malen. E ora dopo oltre un mese sarà chiamato a partire titolare, cercando di dare continuità a un buon momento e ancora una volta una mano nel momento della necessità.
Risulta invece sempre più improbabile che al Bentegodi possa collaborare anche Pellegrini, che anche nella seduta di allenamento di ieri a Trigoria ha svolto un lavoro personalizzato e ha visto scendere ulteriormente le chance di convocazione. Ancora in gruppo invece Koné, pronto a riprendersi un posto in mediana al fianco di Cristante nel 3-4-2-1. Intanto Gasp continua a lavorare sul tridente di qualità Soulé-Malen-Dybala, nel tentativo di dare il prima possibile l’impronta giusta a una sfida da vincere a tutti i costi.
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